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Volevo raccontare un po’ del tempo che non riesco a trovare in questi giorni, del risotto prosciutto e limone di oggi a pranzo, della chimica che devo imparare da zero per dare ripetizioni, del basket che oggi è andato bene, di come ogni tanto ricada in V, della gita in programma a Verona per incontrarmi con la mia migliore amica ed una comitiva che conosco, del film Milk che ho visto ieri, di come mi stia trasformando in fighetto, di una proposta di lavoro non male a tempo indeterminato, di un’altra possibilità di lavoro a Barcellona, del mio lunatico carattere insicuro, insomma, c’è un po’ di roba che bolle in pentola …
Però, però stasera mi son girate le balle! Mi hanno fatto uno scherzo telefonico, e finché è roba tranquilla ok, ci si ride pure assieme, avoja, non sono il tipo. Però un caro simpaticone del cazzo, spacciandosi per mio amico di facoltà, mi ha chiamato minacciandomi di tagliarmi la gola e bucarmi la fronte per prima 150 e poi 50€ (che gli doveva un nostro amico comune che non ha nominato).
Mi ha fatto girare le palle perché:
- Ha fatto il nome di un mio amico, ed è la cosa che mi fa più rabbia
- Sapeva il mio numero di telefono ed il mio nome
- Ha chiamato in anonimo e mi ha chiuso il telefono in faccia
- Non ho la minima idea di chi fosse, e fortuna che non ho finto di conoscerlo come ogni tanto tendo a fare
Il nome che ha finto è Nicola Di Bari (cazzo di sense of humour, peccato l’ho scoperto tardi fosse un cantautore), voleva che facessi il nome di qualche tizio di Bari che conosco (ma si aspetta davvero che faccia nomi ad un estraneo che mi chiama e vuole soldi?) e voleva sapere dov’ero (e gli ho ricordato che se fosse stato mio amico doveva ben sapere dov’ero, perché lunedì e venerdì sto agli allenamenti di basket, anche se mi son ben veduto di ricordagli quest’ultimo punto) per incontrarci o stasera o domattina in facoltà!
Ora, la maniera più matura di pormi nei confronti di questo benemerito coglione è andare domattina ai carabinieri perché, per come la penso io, minacciare di morte qualcuno è sputare sopra ogni forma di rispetto (e per questo motivo ho candidamente ricordato alla mia ex di andare a fanculo il giorno di Natale, per capirsi di quanto valga idealmente per me quell’affermazione), quindi se domani dopo i miei vari impegni il tipo non si fa sentire questo sarà il mio modo di reagire.
Tralasciando la citazione decisamente altisonante nel mio caso … Ma stamattina ho dovuto digiunare per poter diventare donatore all’avis (e c’ho fatto la mia magra figura di cagarone … odio che si giochi a freccette sul mio braccio!), poi al mio messaggio a V in cerca di spiegazioni ho avuto come risposta “ti rispondo dopo perché ora sto spegnendo il cellulare”, ed il che mi ha dato da pensare … Ora aspetto una risposta …
Per completezza il mio messaggio per delucidazioni:
Ti confido che sono un pò deluso ed amareggiato per oggi. Sono assolutamente cosciente che nostra storia sia finita, ma comunque mi ero illuso che il fatto che ci tenessi a me non fosse una balla. Io sono sempre stato sincero, e pensavo lo fossi anche tu, ma alcune cose non mi tornano … Perché affermi che ti manco, che sei triste quando non siamo più vicini, che vorresti un mio abbraccio, ecc … e poi quando si presenta una possibilità sparisci senza giustificazioni? Non voglio una relazione né tantomeno essere un peso per te, vorrei giusto un minimo di sincerità! Quindi non mi aspetto che tu smentisca, vorrei solo il tuo pensiero in merito! Sbaglio nel volerti vedere o comunque nel voler coltivare un’amicizia?
Si chiuderà in giornata la vicenda? Odio essere trattato da stupido … -.-
Che io quando qualcuno mi parla senza cognizione di causa mi incazzo. E se lo fa un mio amico mi imbestialisco. O qualcosa di peggio, a conoscere il verbo giusto.
Sinceramente ritengo che prendersi sul serio sia uno dei peggiori modi per porsi con gli altri e perdere il contatto con la realtà, mentre scherzare su tutto (ovviamente in modo coscienzioso) non possa che fare bene; io mi aspetto che i miei amici questo mio punto di vista lo conoscano, e bene. Quindi sanno che il fatto che affronti tutto con il sorriso non è colpa di una paresi malriuscita o di un deficit mentale: se c’è da esser seri so benissimo esserlo, ma per il resto preferisco prendermi in giro piuttosto che millantare le mie doti (anche perché preferisco renderle note attraverso i fatti). E quando parlo, anche se scherzo, non accozzo parole qua e là senza motivo.
Detto ciò, se tu, mio amico, quindi persona che ascolto sempre e del cui giudizio ho una totale fiducia, scherzi sul fatto che tornerò dimagrito per il troppo sesso e mi ci vorranno le pietre per non farmi andare via alla prima botta di vento, io ci rido; ma se tu, in un infinitesimo istante di euforia, dai per un attimo della troia alla mia attuale ragazza, una persona a me cara, io reagisco, e di brutto.
Per carità, non è una santa (semplicemente perché così lo sono solo le vergini, a voi poi dare un numero), non ho i paraocchi, ma alla nostra età che ci si aspetta, che ci si stia a guardare negli occhi? Siamo seri, dai del “troia” a qualcuno perché fa sesso con il ragazzo che sta frequentando dopo un’estate e perché dopo non vuole avere un rapporto a distanza? Sono stato il primo a storcere il naso perché il mondo della moda è pieno di luoghi comuni che a me non piacciono … Eppure, conoscendomi, sapendo il mio odio verso gatte morte & Co. (ed io alle parole accompagno i fatti), perché devi dare della troia ad una che ha la colpa di essere una modella e di stare con me? Che poi, sottolineo sempre, l’esser modella è la minore delle sue doti!
Ed io mi inalbero perché lui, persona non qualsiasi, lui, mio amico, lui, persona che ascolto e che mi guida, lui, che sa benissimo i due di picche rifilati a gnocche ma zoccole, si permette di mancare di rispetto a qualcuno a me caro. Fosse un estraneo non me lo rifilerei di striscio, ma con lui si, mi incazzo. E di brutto.
E così questa è stata la sera dell’incazzatura con L, a cui ho dovuto esplicitare un pò di me (ricordandogli giusto qualche fatto che ha accompagnato la mia vita) e con cui mi sento più amico di prima. Anche se quando ci vedremo un bel coppino non glielo toglie nessuno!
E dopo Pondera sui modi alternativi di passare Pastellologia anziché studiarlo ecco il nuovo, freschissimo, fantasmagorico gioco dell’estate: Infame Game!
Come al solito si tratta di un gioco monoconcorrente (c’est moi!) e le regole sono semplicissime: totalizza più punti che puoi per ricevere i premi finali!
I premi messi in palio sono:
- Spaccare la macchina al prof (3000 punti)
- Sfregiarli il viso (7000 punti)
- Superare l’esame (1800 punti)
- Lapidarlo (700 punti a pietra, minimo 12 pietre)
Ecco come totalizzare i punti:
- Orale da paura: 100 punti
- Orale normale: 0 punti
- Orale da schifo: -100.000 punti
- Dare il culo: 200 punti
- Provare a pagarlo (con Mastercard): 450 punti
- Apprendere che non ha bisogno di soldi: non ha prezzo! (ma un punteggio si: -1045 punti, imbroglione!)
Se però non si riesce a raggiungere la soglia minima di 1000 punti il concorrente viene fisicamente eliminato mezzo mannaia e la sua testa verrà appesa nell’ufficio assieme a quella di tutti i laureandi passati prima di lui!
EHI TU! TI HO VISTO! NON BLUFFARE! Non ci provare nemmeno a calcolare il punteggio massimo, le regole sono chiare ed è evidente che se esistono è perché si può fare!
Sembrerà strano, davvero strano, del tutto alieno direi, che io non ci provi con le ragazze carine che conosco ma è davvero così! Si, sono un ragazzo normale, si, sono etero, si, mi piace il sesso, no, non le mie amiche. Punto.
Quindi no, non provo a scoparmi la mia vicina, no, non provo a scoparmi la mia migliore (sembra un aggettivo puerile ma è così) amica, no, non provo a scoparmi la mia compagna di studi. NO. Non provo a portare a letto delle persone a me care ferendole per il mio solo appetito sessuale.
Ah! No, non ho una grande attività sessuale, ma me ne importa poco perché intorno ho, in questi casi, un’ottimo vicinato, un’ottima compagna di studi e la migliore amica che si possa desiderare.
No, non sono bigotto. Se mi si presentasse un’occasione da una serata e via la prenderei, ma no, le amiche sono amiche. -.-
Classifica delle varie opinioni che non influiranno minimamente nella riuscita dell’esame ma che mi tocca patire ad libitum:
- Mia madre ed il suo spirito combattivo (o meglio, incosciente): cambia facoltà (si, all’ultimo esame e con la tesi in corso), andiamo con un avvocato (ssse, come no!), vai a dirgliene quattro (anche no!), veniamo io e tuo padre e parliamo con il prof (strada intrapresa da altri in passato e totalmente infruttuosa), … Ecc … (riassumendo: indispettiamo il prof in qualche modo!)
- Il babbo: studia di più (-.-) e/o scendi a farti un vacanza (seguro! l’esame chi me lo da poi? e la tesi chi me la scrive?).
- Gli amici molto poco sani: spacchiamoli la macchina e riempiamolo di botte (o_O).
- Gli amici più moderati: cazzo se è merda! (e che ve devo fa?)
- I compagni di corso: noooooo, non ci credo! (tra questi ricordiamo Mister grazie-ai-tuoi-consigli-ce-l’ho-fatta ed i vari poi-mi-passi-i-tuoi-appunti), con variante “Te? Bocciato?” in caso di orali andati male!
In tutto ciò, caro prof. Flagellatore, il giorno del tuo funerale mi riconoscerai perché sarò quello che serve lo Champagne! Ah, sarò anche quello che inizierà a fumare solo per provare il gusto di spegnere la sigaretta sulla tua foto da trapassato e che organizzerà la dance hall sulla tua tomba. Se non fosse per l’enorme potere che eserciti sulla mia carriera universitaria sono tutte cose che ti direi in faccia, senza l’ipocrisia di uno scambio libero di opinioni vincolato solo dalla tua ineguagliabile suscettibilità alle critiche. Vigliacco.
Ecco l’ultima genialata trovata dal prof per flagellarmi: non sono in condizioni amministrative per dare lo scritto, devo aspettare 20 giorni dall’ultima potatura all’orale. Sembra più una candid camera che un fatto vero. -.- Ed in tutto ciò cerco di non perdere la calma e restare sereno. Cadere per poi rialzarsi. Sempre. Finora è stato il mio credo. Ma quanto durerà ancora la mia forza di volontà?
Intanto però: VAFFANCULO! Ho bisogno di un modo per scaricare la tensione, correre non è per niente sufficiente. -.-
Ah, per ricordare meglio la giornata, sulla via del ritorno, alla fermata dell’autobus mi è successo l’inaspettato: una vecchietta, con andare lento e zoppicante, mi arriva davanti, si ferma, si pone a 20 cm dal mio viso e mi fissa farfugliandomi qualcosa! Totalmente spiazzato la guardo e le rispondo “uhmmm, no, non penso” (dicesi risposta bonacciona, non ci avevo capito una cippa!); lei allora mi accarezza il volto e dice “fa nulla, perché sei un bel ragazzo!”! o_O Qualcosa non quadra! Chissà cosa minchia mi aveva chiesto! o_O
Ho parlato con la presidentessa del corso di laurea … Risultato ottenuto: un pugno di mosche! -.- … QED …
“se ci fossero state prove tangibili si potrebbe pensare a fare qualcosa” … Essì, un testimone all’orale non basta … -.- Ma baff … La prossima volta porto la troupe televisiva! Posso avere Fazio come conduttore?
O meglio: potrei tentare a provare di pensare in un’ipotetica richiesta di avere, semmai, Fazio come conduttore? -.-
E ne approfitto per mettere questa bellissima canzone di Einaudi:
(Ludovico Einaudi – Giorni Dispari)
Il partire totalmente prevenuto mi ha aiutato non poco nell’affrontare la botta di oggi! A pomeriggio, per rimuovere un pò di stress, con la scusa di andare in fumetteria mi son spaccato a piedi la città con i Foo Fighters a palla nelle cuffie, ma ancora adesso mi sento estraneo ai fatti … Che abbia preso con troppa superficialità tutta la faccenda? Intanto io me ne frego altamente del risultato di oggi (non riesco proprio a sentirmi in colpa, perché so di essere nel giusto e di aver studiato), ma, nel male, pare che non possa proprio dire di essere totalmente sfortunato: tutte le persone che mi sono amiche si sono fatte sentire, sono stato invitato a pranzo ed a cena per assorbire il colpo grazie alla compagnia e mi è stato proposto di uscire un pò nel pomeriggio.
In realtà l’ultimo invito l’ho declinato, ho preferito stare un pò solo e comprarmi qualche fumetto da leggere per rilassarmi un attimo, avere troppa gente intorno avrebbe implicato anche una maggiore probabilità di offese o acidità gratuite (causa stato d’animo instabile) …
Vabé, i soliti sproloqui, ora vado a dormire che stanotte ho dormito poco, ho un sonno allucinante e non mi sento di essere in grado di seguire un filo logico preciso!
Di nuovo, per piccio del professore, mi tocca slittare la laurea … Ma che du palle! Fortuna che ormai parto prevenuto e l’impatto con la bocciatura è stato meno traumatico!
Nulla mi vieta comunque di inviare una bella mail alla presidentessa del corso di laurea con tanto di lamentele! (Anche se è sommersa di questo tipo di mail, tanti i problemi che dà questo prof!) L’ho buttata lì in 10 minuti di rabbia, e la inserisco di seguito (con le opportune modifiche per rendere il tutto anonimo! ^_^) per rendere la vicenda totalmente esplicita!

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