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Egli desidera il tessuto del cielo – He Wishes for the Cloths of Heaven
Se avessi il drappo ricamato del cielo,
Intessuto dell’oro e dell’argento e della luce,
I drappi dai colori chiari e scuri del giorno e della notte
Dai mezzi colori dell’alba e del tramonto,
Stenderei quei drappi sotto i tuoi piedi:
Invece, essendo povero, ho soltanto sogni;
E i miei sogni ho steso sotto i tuoi piedi;
Cammina leggera, perché cammini sui miei sogni.
William Butler Yeats
(Dublino 1865-Cap Martin 1939)
Had I the heaven’s embroidered cloths
Enwrought with golden and silver light
The blue and the dim and the dark cloths
Of night and light and the half-light,
I would spread the cloths under your feet:
But I, being poor, have only my dreams;
I have spread my dreams under your feet;
Tread softly because you tread on my dreams
William Butler Yeats
(Dublino 1865-Cap Martin 1939)
Bellissima poesia di Federico Tavan (che non conosco) trovata navigando qua e là:
Che fatica far capire alla gente
che non ci sono scuole
che ti insegnano a fare il matto
a farlo sul serio.Dover andare dallo psichiatra
per farsi spiegare
perché la notte non dormi
e il cuore ti batte in mano.Farsi spiegare
perché si ha un bisogno disperato
di vivere e anche di morire.Farsi spiegare
perché un pacifista come me
che ama la compagnia
a volte vorrebbe ammazzare tutti,
per stare solo.Uno come me
che pensa che le donne sono
l’unica cosa bella che esiste al mondo
qualche volta sogna
un mondo di soli uominiChe fatica convincere la gente
che il mio modo di vivere
non impedisce a nessuno
di lavorare, fare l’amore, votare
di essere coglioni.Che fatica convincere la gente.
Stasera la mia migliore amica stava giù di morale e non potendo parlare al telefono il suo umore stava andando sempre più deteriorandosi! Dovete sapere che per me lei è una persona davvero importante, è la mia guida spirituale, la voce della mia coscienza che crede così ottusamente in me da spronarmi ad essere all’altezza delle sue aspettative! Inoltre è l’unica ragazza eletta a sapere tutto quello che penso in maniera nuda & cruda, quando parlo con lei non ho bisogno né di filtri né di perbenismo!
Ecco, lei non sta passando un buon periodo, anzi, senza nessuna colpa (forse il suo troppo altruismo) sta sprofondando sempre più giù! Ormai non ci incontriamo da quest’estate e spero di riuscire ad andare da lei questo week end, però per strapparle un sorriso questa sera le ho dedicato questa poesia (su facebook, per una volta ho voluto che fosse pubblico l’affetto che provo verso una persona):
You’ve Got A Friend
When you’re down and troubled
and you need a helping hand
and nothing, whoa nothing is going right.
Close your eyes and think of me
and soon I will be there
to brighten up even your darkest nights.You just call out my name,
and you know wherever I am
I’ll come running, oh yeah baby
to see you again.
Winter, spring, summer, or fall,
all you have to do is call
and I’ll be there, yeah, yeah, yeah.
You’ve got a friend.If the sky above you
should turn dark and full of clouds
and that old north wind should begin to blow
Keep your head together and call my name out loud
and soon I will be knocking upon your door.You just call out my name and you know wherever I am
I’ll come running to see you again.
Winter, spring, summer or fall
all you got to do is call
and I’ll be there, yeah, yeah, yeah.Hey, ain’t it good to know that you’ve got a friend?
People can be so cold.
They’ll hurt you and desert you.
Well they’ll take your soul if you let them.
Oh yeah, but don’t you let them.You just call out my name and you know wherever I am
I’ll come running to see you again.
Oh babe, don’t you know that,
Winter spring summer or fall,
Hey now, all you’ve got to do is call.
Lord, I’ll be there, yes I will.
You’ve got a friend.
You’ve got a friend.
Ain’t it good to know you’ve got a friend.
Ain’t it good to know you’ve got a friend.
You’ve got a friend.Hai Un Amico
Quando sei giu e hai problemi
e hai bisogno d’amore e attenzioni
e niente, niente va nel modo giusto
chiudi gli occhi e pensa a me
ed io arriverò
ad illuminarti le tue notti oscuresemplicemente chiama il mio nome
tu sai dove sono sempre
verrò di corsa per vederti ancora
Inverno, Primavera, Estate o Autunno
tutto ciò che devi fare é chiamarmi
ed io arriveròSe il cielo sopra di te
diventa scuro e coperto di nubi
e quel vecchio vento del nord inizia a soffiare
mantieni la calma e
chiama il mio nome ad alta voce
presto sentirai il mio battere alla tua portasemplicemente chiama il mio nome
tu sai dove sono sempre
verrò di corsa per vederti ancora
Inverno, Primavera, Estate o Autunno
tutto ciò che devi fare é chiamarmi
ed io arriveròé bello sapere che hai un amico
tra tutta quella gente fredda
loro ti feriscono e ti abbandonano
prendono la tua anima se li lasci fare
oh, ma tu non glielo permetteraisemplicemente chiama il mio nome
tu sai dove sono sempre
verrò di corsa per vederti ancora
Inverno, Primavera, Estate o Autunno
tutto ciò che devi fare é chiamarmi
ed io arriveròCarole King
Dolce veleno dei miei pensieri che scorre caldo e sinuoso lacerando al suo passaggio …
Che io son strano, che c’ho gusto a cullarmi nella mia malinconia, chi voglio prendere in giro? Ogni tanto trovo bello scaldarmi al tepore avvolgente di questa fiamma fioca, che anche se non ho pensieri per la testa comunque la mia mente, come un gabbiano che si lascia andare in balia delle correnti, si lascia trasportare in bei ricordi, ma non sono immagini, sono sensazioni … Il calore di un abbraccio, la tranquillità di chiudere gli occhi assieme, il soffio di un bacio sulla spalla, i nostri visi in un sottile contatto, sono anche queste le cose che mi mancano …
I miei ricordi volano alto, ma la loro ombra è sempre ancorata lì, nella realtà, e domani è un altro giorno, e la malinconia non è di casa, quindi la terrò compagna qui accanto a me ancora un po’, giusto per un’ultima carezza prima di addormentarmi … Il respiro si fa calmo, il cuore batte colpi lenti e decisi, lo spirito si gongola, l’occhio stanco si assopisce, un ultimo agrodolce sorriso e … A domani …
Scritto la notte del 6 Maggio: lasciato da poco con A, all’apice dello sforzo (e delle vessazioni) per l’ultimo esame e sconsolato dal non riuscire a mettere in fila due parole per conoscere E senza farsi prendere da balbuzia/svenimenti!
… vorrei solo un pò di pioggia a cullare il mio sonno …
Nota: 7 luglio, risale al periodo in cui mi piaceva E e rischiavo di non vederla più (per sempre). Direi che a rileggerlo mi fa proprio ridere, soprattutto per la frase finale, che mi suona talmente melensa e ridicola da chiedermi se sia stato proprio io a scrivere queste parole! ^_^
Desiderio di averti qui, accanto, ora. Desiderio di assopirmi abbracciato con la tua schiena sul mio petto, mano nella mano. Desiderio di tuoi sussurri, nel silenzio della notte. Desiderio di dolcezza, che solo tu puoi darmi.
Questi giorni ho un amico (pazzo) a dormire da me! Ecco, pare che questo folle da tempo cercasse La pioggia nel pineto di D’Annunzio e, grazie ad internet, stasera si sia ricordato di trovarla!
Risultato: si è posizionato davanti al piccì a recitare la poesia ad alta voce con le mani al cielo tipo ode! Poi, preso dalla vena poetica (che farebbe bene a tagliarsi!
), è stato il turno di Rimbaud (a me sconosciuto!) con Giovani sposi, ed infine è toccato a Foscolo con Alla sera … Bah, quasi quasi lo preferivo quando parlava solo (e si incazzava pure) davanti al computer!
Ehmmmmmmmmm … No, ma in pubblico siamo normali eh! Figurarsi che nemmeno mordiamo!
| Riposava la nuvola dorata Sul petto dello scoglio gigantesco … |
| Lermontov |
Bella l’immagine che mi evoca il poeta!

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