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Ricetta copiata dal libro di cucina! ^_^
Per 4 persone, preparazione 10′, cottura 45′, difficoltà 2/5.
Ingredienti:
- 1 cipolla media, a fettine
- 1 spicchio d’aglio, tritato fine
- 1 peperone verde, a fettine
- 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
- 1 kg di pollo, disossato e tagliato a pezzi
- 150g di burro di arachidi
- 3-4 dl di brodo di pollo
- 1 cucchiaino di curcuma in polvere
- 1 cucchiaino di coriandolo
- 1 cucchiaino di cumino
- 1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere
- sale e pepe
Preparazione:
- In una padella fonda, fate appassire in un cucchiaio d’olio a fuoco medio per circa 5 minuti la cipolla insieme all’aglio e al peperone
- Togliete le verdure dalla padella e aggiungete l’olio rimasto
- Fate friggere i pezzi di pollo finché risultano ben dorati
- Riunite le verdure al pollo
- A parte, amalgamate bene il burro di arachidi, il brodo e le spezie, quindi versate la salsa così ottenuta sul pollo e le verdure
- Mescolate e fate cuocere a fuoco lento per 5 minuti, aggiungendo altro brodo se la salsa risulta eccessivamente densa
- Trasferite il pollo con la sua salsa in una pirofila e fate cuocere in forno a 180°C per circa 30 minuti
La salsa gustosa di questa preparazione si sposa benissimo con gli spiedini di pollo.
Foto di repertorio:
PS: ho sbagliato a comprare il pollo, con il disossato dovrebbe essere molto meglio! ^_^’
Ottima salsina greca per accompagnare la carne oppure da usare come antipasto (anche su crostini o in tramezzini).
Per farla da sé occorre comprare lo yogurt greco e mescolarvici un cetriolo grattugiato a fili sottili, un filo d’olio, un goccio (meno di un cucchiaino) di aceto, uno spicchio d’aglio tritato quanto più fine possibile e pepe nero in polvere.
Niente foto, questo post è più un promemoria!
Ricetta riportata alla forfait (non c’ho voglia!
): combinazione di pastafrolla, crema e fragole (con gelatina).
Pastafrolla: impastare 300gr farina, 150gr zucchero, 150gr burro, 1 uovo intero, 2 tuorli ed 1 bustina di lievito. Lasciare riposare in frigo per mezz’ora.
Crema: sempre quella!
(Sempre al limone!)
Passo finale: stendere la pastafrolla in una teglia ben imburrata, riversare la crema ed infornare per 40 minuti in forno a 180°. Una volta tolta dal forno mettere le fragole tagliate a fette e poi riversarci sopra la gelatina (io ho preferito il tortagel alla colla di pesce / gelatina in fogli). Lasciare in frigo un paio d’ore.
Repertorio:
Note a margine: avendo fatto casino con l’impasto (350 grammi di farina), una volta lasciato riposare risultava troppo friabile e difficile da stendere, quindi ho messo un altro uovo intero e, per mantenere le proporzioni, altri 50 grammi abbondanti di farina, 50 di zucchero e 50 di burro! ^_^’
Le cialde alla crema sono un dolce facile ma lungo, soprattutto se si vogliono decorare le cialde! ^_^ Andando dritti al dunque (che voi non lo sapete ma è la seconda volta che scrivo il post, wordpress idiota…) si tratta di fare la crema vista per la torta pasticciotto (e quindi non riscrivo) con le cialde (già pubblicate)!
Quindi questo post altro non è che un esempio di come le cialde possano essere utilizzate: alcune le ho ricoperte di cioccolato (spennellandole con del cioccolato fondente sciolto a bagnomaria) mentre le tre creme che ho fatto sono una normale (con limone, che preferisco), una con frutta (avendo poca voglia ho utilizzato i barattoli pronti Del Monte, anche se buttarci banane, fragole, kiwi ed ananas tagliati a manina forse sarebbe stato meglio! ^^) ed una alla nutella (ho ammorbidito la nutella a bagnomaria e poi ho mischiato, nonostante ci stia bene per questa crema è preferibile utilizzare la vanillina al limone)!
Di seguito le foto:
- cialde in fase creazione
- cialde solidificate
- cialde (di cui due ricoperte al cioccolato) con crema al limone e con crema alla frutta
- cialde ricoperte al cioccolato con crema alla frutta e cialda con crema alla nutella (per evitare un dolce stucchevole, se già la crema è alla nutella, è meglio evitare di ricoprire di cioccolato fondente)
- vabè, si capisce…
PS: da come sono state ricoperte di cioccolato, si capisce che avevo poca voglia? XD
Ogni fuorisede che si rispetti nella sua dieta prevede la pizza, quindi appunto qui la mia ricetta!
Ingredienti (per 4 persone o per 2 studenti, vedi me ed il mio coinquilino stasera, ad esempio! ^^): 500g farina manitoba (una particolare farina di tipo 0 che dà un leggero tocco in più alla pizza, altrimenti la 0 va bene, altrimenti anche la 00!
), un cubetto di lievito, passata di pomodori (a me piace quella coop! ^^), mozzarella per pizza, 1 patata di piccole dimensioni, condimenti vari!
Procedimento:
- sbucciare, pulire e bollire la patata (dividendola a metà si fa prima), una volta morbida spappolarla con una forchetta
- in una terrina mettere farina, la patata spappolata, un cucchiaio d’olio, due cucchiaini rasi di sale ed una punta di zucchero
- riempire un bicchiere di acqua tiepida e scioglierci dentro il lievito (c’è chi mette il sale o, peggio, lo zucchero assieme al lievito nell’acqua: sbagliatissimo, l’effetto lievitante poi va a farsi benedire!)
- pian pianino (tipo 2/3 cucchiai la volta) mettere l’acqua con lievito nella terrina ed impastare
- il trucco sta nel mettere sempre meno acqua possibile quando si impasta, quindi il bicchiere d’acqua risulterà sufficiente
- finito di impastare chiudere la terrina con pellicola trasparente e coprire con delle coperte pesanti
- passata un’ora prendere la teglia in cui andrà fatta la pizza, imburrarla per bene e stenderci l’impasto (possibilmente a mano)
- coprire nuovamente in qualche modo e rimettere sotto le coperte per almeno un’ora (più viene lasciato a lievitare meglio è, quindi due o tre ore sarebbe preferibile)
- ormai lievitato per bene l’impasto, mescolare circa 200cl di passata (non so regolarmi… spero di non aver sparato troppo a caso esagerando!) con origano, due cucchiaini di sale fino ed uno raso di zucchero (serve per eliminare l’acidità del pomodoro) e spalmarla sopra la pizza con un cucchiaio
- infornare a 180° per 10/15 minuti circa (comunque regolatevi ad occhio)
- sfornare, metterci la mozzarella tagliata a cubetti piccoli, i condimenti desiderati e ri-infornare
- una volta sciolta la mozzarella la pizza è pronta!
PS: c’è chi usa il latte nell’impasto, non so la motivazione precisa (se non erro dà morbidezza, mentre la patata serve ad una lievitazione più gonfia) quindi nel dubbio evito! ^_^
Considerato che pian pianino ho modificato la vecchia ricetta, posto i cambiamenti fatti! ^^ Ricapitolando, per fare la torta pasticcioto si deve prima fare la crema, poi la pastafrolla e poi unire, indi:
CREMA:
Ingredienti: 6 tuorli, 220g zucchero, 120g farina, 1l latte, 1 scorza di limone
Procedimento:
- con le fruste elettriche, a velocità minima, prima si frullano i tuori, poi si aggiunge lo zucchero e si frulla nuovamente, poi si mette la farina e si frulla, poi poco (molto poco all’inizio) alla volta si mette il latte intiepidito e si frulla sempre a velocità minima
- in questo liquido ci si aggiunge una scorza di limone (ocio che la parte interna bianca è molto amara se la si taglia) e lo si mette in una pentola sul fornello di dimensione medio/piccola a fiamma molto bassa girando continuamente e sempre nello stesso senso con una frusta (o con un cucchiaio di legno, ma la frusta aiuta di più nel non formare grumi)
- come iniziano ad uscire le prime bolle si spegne la fiamma e si continua a girare per un po’ di altri minuti
- a crema un po’ raffreddata si toglie il limone, si copre a contatto con della pellicola trasparente e si chiude con un coperchio (o un vassoio, o un tagliere, in assenza) la pentola, ora è il momento di pensare alla pastafrolla!
Note: Questa è la ricetta della crema al limone, se non lo si vuole utilizzare si può mettere la vanillina (2 bustine) all’inizio assieme allo zucchero quando si frulla, per il resto non cambia nulla (mai però vanillina e limone assieme). Con la crema pasticciera (con vanillina, in pratica) poi, mischiando con panna montata, si può fare la chantilly (e comprando la pasta sfoglia fare in quattro e quattr’otto la mille foglie), oppure, sempre senza limone ma con vanillina e cioccolato fondente, la si può fare al cioccolato, so anche che c’è chi aromatizza con cannella, e così via… ^_^ (La crema ha mille svariati usi!
)
PASTAFROLLA:
Ingredienti: 250g zucchero, 500g farina, 1 bustina di lievito per dolci, scorza di limone grattugiata, 180g strutto, 3 uova
Procedimento:
- prima di tutto: più si è veloci nella preparazione più la pastafrolla sarà solida a dolce pronto! (Considerato il mio approccio agli impasti ovviamente a me esce qualcosa di più simile ad un dolce al cucchiaio che altro! ^_^’)
- prendere le polveri (zucchero, farina e lievito) e la scorza di limone grattuggiata (un cucchiaio raso, circamenoquasi) e mischiare un minimo.
- prendere lo strutto e buttarcelo in pezzettini (si può spezzare reanche con le mani, giusto per facilitarsi il lavoro e non mettere tutto il blocco d’un fiato) ed impastare fino a quando lo strutto non sparisce
- ora metterci le uova ed impastare fino a quando non si ottiene un impasto omogeneo che non si attacca e rimane compatto.
- lasciare riposare in frigo per mezz’ora
Note:
- questa NON E’ la ricetta della pastafrolla originale, la pastafrolla va fatta in pochi minuti e mettendo farina ad libidum, come la faccio io è una facilitazione non indifferente! ^_^’
- se si fa la crema con la vanillina non va messo il limone ma una o due buste di vanillina (se non erro il pasticciotto originale prevede limone)
- in alternativa ai 180g di strutto si possono usare 200g di burro, anche se la ricetta originale leccese prevede strutto poco importa!
(Anche perché ho sentito vociferare che, tra le varie, la ricetta originale preveda ammoniaca come agente lievitante! o_O)
TORTA PASTICCIOTTO:
Procedimento:
- prendere un pezzo di cartaforno lungo poco più del doppio del tegame, piegarlo in due a mo’ di libro (più largo che alto)(scusate la spiegazione idiota ma non so come dire altrimenti) e metterci poco più della metà della pastafrolla. Quindi, tra questi due fogli di cartaforno stendere la pastafrolla con il mattarello (serve per la base della torta)
- imburrare come si deve la pentola, aprire la cartaforno (e ci si trova la pastafrolla stesa su una metà) e girare la pastafrolla nel tegame attaccandola ai bordi
- riversarci la crema (dopo averla rimescolata un po’)
- con la pastafrolla rimanente fare lo stesso giochino nella cartaforno ed utilizzala per coprire lo strato di crema, unendola poi a quella dei lati per chiudere il tutto
- in una tazzina mettere latte e tanto zucchero, mescolare e darci una passatina sulla parte superiore della torta (serve per la doratura, in pratica è l’equivalente della spennelata di albume per le focacce)
- teoricamente va lasciata in forno per 30 min a 180°, ma varia da forno a forno e dallo spessore della pastafrolla (ad esempio nel mio forno la lascio 40 minuti). La crema è già cotta e quindi è solo la pastafrolla che deve cuocersi (e si consideri che una volta fuori questa si indurisce)
Note:
- anziché stendere la pastafrolla all’interno della cartaforno si possono fare delle pezze da unire direttamente nel tegame (una volta nel forno le giunture spariscono)
- questo dolce, se servito caldo (nel caso che lo strato di crema non sia spropositatamente esagerato! *_*) fa risaltare la crema, se freddo la pastafrolla, quindi questo per dire che è sempre buono!
Miracolosamente sopravvissuto per due giorni in frigo l’ultimo pezzo era ancora buono!
VARIANTI:
Va detto che la versione originale non prevede nulla (è pur sempre un dolce povero) però ciò non toglie spazio alle libertà!
- prima di mettere la crema ci si può mettere uno strato di cioccolato fondente grattuggiato oppure nutella (ma è molto meglio il cioccolato fondente, in questo caso) oppure amarene (mai provato, ma so che ci stanno)
- all’uscita, una volta freddo, si può dare una spolverata di zucchero a velo sulla superificie
- si può sostituire la crema con la pasta di mandorla e poi ricoprire il tutto con della cioccolata fondente, ma poi diventa stopposa…
- non mi viene in mente altro! ^^
(Le foto sono poco aggiornate e nemmeno molto indicative! ^_^’)
Questa è una pasta che si può fare in milioni di modi differenti, a secondo dei propri gusti e della fame! La pasta che meglio lega sono le trofie fresche, però ciò non toglie che in caso di fame assassina si possa far ricorso alla pasta all’uovo (tagliatelle) oppure ai sedani rigati. Occorre pesto alle noci (comprato già pronto! ^_^), speck in cubetti (oppure tagliato da sé per risparmiare) e, a seconda dei gusti e della pesantezza desiderata, panna, latte oppure ricotta.
Il condimento va fatto il più tardi possibile perché sostanzialmente si tratta di soffriggere le cipolle con lo speck per poi mescolare tutto! Quindi, in una padella, fare il solito soffritto di cipolla, aggiungere lo speck ed un cucchiaino di pesto alle noci (per far assorbire il sapore allo speck) ed un cucchiaino del condimento scelto (tra panna, latte o ricotta, sempre per insaporire lo speck da principio). Pronta la pasta, nella stessa pentola della cottura, riversateci lo speck ed aggiungeteci il pesto alle noci ed un cucchiaio di panna oppure la ricotta mescolando energicamente ed a a fiamma alta. Se avete optato per la leggerezza e volete usare il latte dovete mescolare il tutto nella padella anziché nella pentola del latte.
Servire a tavola!
Le cialde, ottime da farcire con mousse (che proverò a fare e posterò), gelato, nutella o creme varie, praticamente sono delle lingue di gatto di dimensioni più grandi a cui viene data la forma di coppa. Oltre che buone e belle a vedere (sembra alta cucina, mentre si tratta di semplici lingue di gatto!
) sono anche utili quando non si sa come utilizzare gli albumi!
Quindi, per ogni albume aggiungere 40 grammi di burro sciolto, 40 grammi di zucchero e 40 grammi di farina. In una ciotola mescolare, seguendo l’ordine: il burro sciolto, lo zucchero, gli albumi a neve, la farina. Fatto questo disegnare sulla carta forno dei cerchi dal diametro di 10cm circa ed infornare a 180° per 5 minuti. Appena sfornate poggiatele su delle tazzine di caffè capovolte oppure adagiatele all’interno di tazzoni da latte (devono prendere la forma a conchiglia). Aspettare che si freddino e poi farcire con quello che fa più comodo.
La tenerina è uno squisito quanto grasso dolce ferrarese di facile realizzazione.
Ingredienti: 250g burro, 200g cioccolata fondente, 4 uova, 200g e poco più di zucchero a velo (serve anche per ricoprire), 1 cucchiaio di fecola di patate.
Procedimento:
- separare i tuorli dagli albumi
- sciogliere il burro e cioccolato fondente in una padella antiaderente (piuttosto che a bagnomaria, vista la quantità…)
- in una coppa mischiare tuorli, zucchero a velo, fecola, burro e cioccolata sciolti con le fruste elettriche
- potete accendere il forno a 180°
- montare a neve gli albumi a neve in un’altra coppa (test per vedere se gli albumi sono montati: capovolgere la coppa e controllare che rimanga tutto attaccato)
- unire i due composti a mano mescolando dal basso verso l’alto (verificando che non rimanga bianco sul fondo)
- riversare in una teglia senza bisogno di imburrare o altro (evitate di girare il composto nella teglia, è meglio se i bordi non vengono sporcati)
- infornare a 180° per 20/30 minuti.
- verificare la cottura con uno stecchino in vari punti, una volta sfornata aspettare che si sgonfi (sarà piena di bolle)
- una volta raffreddata (e quindi sgonfiata) ricoprire di zucchero a velo
Foto della torta (nonostante l’abbia fatta diverse volte ha sempre avuto vita breve ed è difficile da immortalare!
):
Rotolo alla Nutella: Ricetta presa da qui (che consiglio caldamente di guardare prima), riassumendo e senza immagini: Ingredienti: 75g farina, 75g zucchero, 4 tuorli e 3 albumi, 20g burro sciolto, zucchero a velo, nutella. (Non è un ingrediente, però serve un canovaccio pulito!) Procedimento:
- montare tuorli e zucchero con le fruste elettriche, aggiungere la farina ed il burro sciolto (con il microonde si fa prima che a bagnomaria) e mescolare con cucchiaio di legno o frusta (comunque non fruste elettriche)
- montare i 3 albumi a neve (con un pizzico di sale per farli rimanere montati)
- accendere il forno a 225°
- mescolare l’impasto dei tuorli e farina con gli albumi montati a neve facendo inglobare più aria possibile
- riversare in una teglia (con carta da forno) l’impasto ed infornare per 7 minuti
- cacciare dal forno, rivoltare l’impasto cotto sul canovaccio, arrotolare per far prendere la forma finale e riporre in frigo
- aspettare un quarto d’ora circa (il tempo che si freddi), stendere sul tavolo e mettere nutella a volontà (ed anche frutta secca spezzettata fine, come nocciole, noci, mandorle, pistacchi, pinoli, …)
- riarrotolare e ricoprire di zucchero a velo (e magari con qualche granella oppure con la frutta secca di cui sopra)
Rotolo alla cioccolata bianca: Quasi identico al caso precedente, però nell’impasto oltre alla farina aggiungete un cucchiaio abbondante di cacao amaro! Al posto della nutella aggiungete la crema di cioccolato bianco (secondo me anche crema pasticciera va bene) che si ottiene sciogliendo 200 grammi di cioccolata bianca a bagnomaria ed amalgamando con l’aggiunta di 100 ml di panna liquida (la cioccolata bianca si fa con il burro di cacao e non so cosa, che durante la liquefazione si dissociano). Aggiungere mandorle secche dentro l’impasto e sopra lo zucchero a velo. Foto risultato finale (a ripieno ancora caldo e che colava):



















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