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Chiuso ora una telefonata lunga un’intera mattinata con A, la mia ex di quattro anni, abbiamo parlato praticamente di tutto, essendo cresciuti assieme abbiamo fin troppe idee in comune e modo di pensare simile, ed oggi mi sono aperto con un’amica come non facevo da tempo.

Ecco, una cosa che ho notato è che ho smesso di confidarmi, se mi si chiede qualcosa va sempre tutto bene, per il resto ho questo diario e bona lì; preferisco che sia così, ho smesso di tormentare le persone vicine e questo è un modo per confinare i miei problemi. 

La conclusione della lunga telefonata è che entrambi siamo spaesati soprattutto per il nostro carattere che ci fa affezionare facilmente alle persone (anche se difficilmente riescono a farci una buona impressione) e per i ragazzi/e che ci stanno intorno.

Dal canto suo lei ancora non ha avuto altre storie, è vero si che ha frequentato altri ragazzi e che ce ne siano diversi ad andarle dietro, ma pare che si sia intromessa la distanza ed abbia preferito troncare sul nascere! Poi, insicura com’è, si compiace del riscoprirsi apprezzata (l’ho detto che siamo simili nel pensare?) e tra i ragazzi che vorrebbero una storia ha annoverato anche un modello, ed io non ce l’ho fatta a dirle che anche V lo era…

A ha sulle palle V, la ritiene una zoccoletta: siamo stati solo quest’estate, ora non ci sentiamo più e me l’ha data praticamente subito, stop. Io ho preferito omettere le qualità di V che tanto mi hanno colpito, non le ho detto che ci son rimasto sotto e tantomeno sa che sia mia vicina di casa in villeggiatura!

Ora, snocciolando il problema, siamo arrivati alla conclusione che non riusciamo ad avere storie con chi vorremmo perché: io sono timido e (come lei, ma il problema è più maschile) non sono in grado di creare dal nulla una conversazione sostenendola per più tempo, lei non riesce a dare fiducia perché effettivamente i ragazzi non sempre sono orientati alle storie serie!

Visto il nostro problema abbiamo anche ipotizzato perché gli altri siano un problema per noi:

  • tipicamente le ragazze maturano diversi anni prima degli uomini quindi, nonostante fino ad un anno fa non la pensassi così, è piuttosto normale che io ventiquattrenne mi frequenti con una ventenne (anche se ne conosco poche)! Però la nuova generazione di ventenni che ne è uscita è troppo fredda, hanno piena consapevolezza delle proprie capacità ed ormai son diventate loro le cacciatrici! Basta pensare a V oppure alla ragazza del treno: V ha avuto un’avventura con me ma ora abbiamo smesso di sentirci come se nulla ci sia mai stato; la ragazza del treno invece ha palesemente ignorato chicchessia, me incluso, risvegliandosi poi una volta saputo che son laureato, conducendo il discorso e mostrandosi interessata solo dopo aver scoperto le mie qualità. Ecco, statisticamente, son fin troppo ciniche e razionali, cambiare ragazzo alla bisogna non è un comportamento a loro alieno, bisogna stare ben attenti a fidarsi di loro ed innamorarsi.
  • i ragazzi invece sono i soliti stronzi, ma alla fine il loro comportamento lo vedo molto simile a quello delle mie coetanee: se si viene messe/i su un piedistallo è facile poi vedere l’altro/a come un tappetino e poi, quasi per uno strano scherzo della psiche, attrarre maggiormente! Quindi bisogna fare attenzione a non elevare troppo il partner altrimenti si rischia di essere giocati! (Ho notato che le ventenni ti fanno sentire su un piedistallo e poi come niente ti ritrovi in mano un pugno di mosche!)

Se A dice di avere le idee chiare, io invece mi sento ancora immaturo e fuori luogo, non so quel che voglio e non so quel che cerco, per ora ancora evito di accontentarmi ma non per questo le scelte che faccio mi sembrano le più giuste, la mia morale rispetto ad anni fa si è decisamente abbassata ma non per questo vorrei continuare a conservarla… Boh, dubbi esistenziali di un ventiquattrenne confuso per motivi, tuttavia, frivoli.

In fin dei conti, mi va tutto bene e sono fortunato.

Giovedì ho avuto un sonno agitatissimo, ho passato una strana serata e poi non mi andava di scrivere nulla.

La sera, con la scusa di buttare il pattume, armato delle mie fidatissime scarpe da ginnastica, uscii a farmi una solitaria passeggiata in centro con Einaudi ad accompagnare i miei passi. Dopo un’intera giornata chiuso in facoltà avevo giusto voglia di respirare un po’, e non ricordo qual’è stata l’ultima volta che ho preso e sono uscito per vagare senza meta. Durante la mattinata mi son sentito con A, la mia compagna di una vita fa, ed avendo piacere a sentirla (le voglio ancora bene) ho deciso di telefonarle. Mi ha fatto compagnia durante tutto il tragitto ed abbiamo parlato di tutto e niente, sembra comunque che entrambi stasera saremo disaccoppiati.

Una volta nel letto non sono riuscito a prendere sonno, i soliti fantasmi che ogni tanto vengono a bussare, capita, è una sensazione che avranno sperimentato un po’ tutti credo. Peccato che stavolta mi abbiano anche tolto il sonno, è una vita che non accadeva.

Prima ho avuto uno stranissimo incubo, in cui ero un supereroe in stile DC (tipo batman per intendersi, ovvero quelli pompati talmente all’estremo da non poter avere nulla di umano!) camuffato da supercattivo, come una pelle nella pelle in un gioco di matrioske. Non ricordo perché ma dovevo essere truce contro la mia volontà e nonostante mi ribellassi continuavo con ghigno torvo a compiere atrocità! Riprendendo l’esempio DC, era come se Joker e Batman convivessero nello stesso corpo a turni, coscienti ed impotenti alle opere della propria nemesi! Condividendo lo stesso corpo, io lottavo per impedire di fare del male ma non potevo che guardarmi nella mia risata delirante … In conclusione mi son svegliato con la paura di fare del male alla gente … Vabè, gli incubi si sa che son strani …!

Dopo un po’ son riuscito a riaddormentarmi, però stavolta in sogno mi son venute A e V … Direi peggio …! Ho sognato di discorrere con A con sempre in mente le conversazioni con V e volendo quest’ultima al suo posto, poi ho sognato di far l’amore con A, ricordando le sue pecche e con il pensiero rivolto a V ed ai nostri rapporti … Insomma, ho paragonato nettamente A a V, facendo con la prima tutto ciò che avrei preferito fare con la seconda!

Venerdì mattina quindi mi son saltato la prima ora di lezione perché non ero in condizioni di riposo accettabili …

Infine, a corollario, poco fa c’è stato l’incipit per il post, ovvero la scintilla che mi ha fatto ricordare il “travaglio” dell’altra notte: cercando il pianoforte in sottofondo a sette anime, non appena ho premuto play in alto a destra è comparso l’avviso “V connessa”!


Ennio Morricone – The Crisis

Guardando Sette anime, verso la fine (no, nessuno spoiler, tranquilli!) c’è una cena romantica … Ma … Ma quella non è la mia idea di romanticisimo!

La scena è il solito cliché: entrambi vestiti tiratissimi, lei si improvvisa cuoca e non si sa cosa ne esce, per amore cenano comunque a lume di candela e poi le solite cose che nessuno ha capito perché alla fine non finisce come voi potreste pensare che una fine degna di tale pensiero possa pensare di finire pensando una fine pensata su finali di quintana, anche ossetta volendo! Ok, confusi? Meglio, io non ho detto nulla, andate al cinema e non aspettatevi nulla!

La mia idea di romanticismo è di semplicità, quindi no, via la patina sbrilluccicosa, via i vestiti da stoccafisso e soprattutto via il buonismo e l’impacciataggine del momento! Una cena romantica prima di tutto deve essere rigorosamente a casa di uno dei due, la casa è un posto intimo, un posto proprio, non come il ristorante! Poi si passa alla cena, una cosa romantica deve essere una cosa spontanea, quindi via l’aragosta, i tartufi e le creme al salmone & frutti esotici! Un’idea che a me piace molto è preparare la cena assieme (perché cucinare assieme è molto più bello!), per esempio anche una pizza, e se la si brucia tanto di guadagnato! La si ordina dal pizza express e ci si scherza assieme, alla fine è stato un ottimo modo per essere in due e le risate fanno sempre bene! (Guai a prendersi sul serio!) :) Però se si cena assieme è bello stare sbivaccati davanti un bel film (candele? naaaa), e qui qualcosa di romantico può anche starci! (Che so, Angel-A secondo me è molto romantico! :) )

Finita la cena inizia la sera, quindi è adesso il momento di accendere le candele! :) Ci si chiude in camera, tante piccole candele che creano un’atmosfera rilassante, tanti preliminari perché le coccole iniziali ci stanno sempre e poi … Vabè, e dopo l’”e poi” addormentarsi insieme abbracciati l’un l’altro (l’inverno, l’estate capisco che ci sia qualche problemino tecnico! :P ) Poi mi pare ovvio immaginare la mattina dopo al risveglio! Nel senso, è bello anche prepararsi la colazione assieme! :) Uhmmm, no, a far finta di esser seri è molto bello che la prima persona che si svegli porti la colazione all’amante, lo trovo un gesto fantastico! :)

Giusto per raccontare una storia voglio ricordarmi di una cena con la mia ex di una vita, A! Avendo una complicata relazione a distanza le volte che ci vedevamo eran davvero poche ed inoltre una volta con lei non trovavo il tempo per fare altro! Una sera però, complice anche una sua frase su come avessi perso di fantasia, ho voluto mettere in atto un piano che mi frullava in testa da un po’ ma, stando sempre in sua compagnia, non ho mai potuto attuare! Quindi un pomeriggio parcheggiai A a casa e, armato di pazienza e con l’aiuto di un mio amico pianificai il mio tete-a-tete! :)

La location è stata la mia casa a mare, giù vivo con i miei quindi l’unico posto davvero tranquillo è quell’angolino freddo e sperduto (l’inverno)! Armato di buona volontà ma con una natura maledettamente goffa e pasticciona (uno dei miei nomignoli è, per l’appunto, Pippo) ho (segue elenco che mi piace tanto e mi risparmia tante parole):

  • preparato il camino con tanta di quella diavolina e quei giornali da poter fare un falò di Sant’Antonio!
  • comprato una rosa rossa e maglione che le piaceva e fatto trovare sul tavolo
  • sistemato candeline ovunque per dopo serata … Ehmmmm
  • comprato pleid per dopo serata … Ehmmm ehmmmm
  • presentato sotto casa con pizze by la nostra pizzeria di fiducia
  • noleggiato un film che sapevo piacerle (azione, non romantico! :) )

Riassumendo: mi son fatto trovare sotto casa sua con le pizze in mano, siamo andati a casa a mare, ha potuto trovare rosa e maglione, ho acceso il camino facendo tanto di quel fumo da far fatica a vedere lo schermo, abbiamo cenato, visto il film abbracciati ed infine abbiamo fatto qualcosa VM18 a lume di candela, che è qualcosa di stupendo! (E cazzo si mi dispiace non poterlo fare con V!) (Ehmmm … A volte ritornano!)

Alla fine siamo usciti così puzzolenti di fumo da passare non per tossici, ma direttamente per ciminiere, abbiamo cenato con una pizza ormai fredda, ci siamo terrorizzati per ogni rumore proveniente dall’esterno ed all’inizio siamo stati al freddo ed al gelo (senza bue ed asinello però!), ma ne è valsa la pena, perché sono le cose che rendono la serata speciale e te la fanno portare nel cuore! :) Questa è la mia idea di romantico, la persona giusta accanto e la volontà di stare bene assieme! Da una parte con l’impegno di voler fare qualcosa di speciale per la metà, dall’altra apprezzando tutto con il sorriso sulle labbra ed infischiandosene di tutte le varie gaff, son altre le cose importanti! :)

PS: comunque anche se la cena come quella del film non segue il mio standard di romanticità è indicatissima come cena da rimorchio! ^_^

E’ Nataleeee, si respira aria di felicità, aleggia amore (ma non intorno a me, pare abbia l’alone! :P ), tutti sono più buoni, ma io son pazzo, e se non faccio un’uscita delle mie non son contento!

La mia ex, quella di quattro anni, quella che mi vuole steso in un letto sotto tre metri di terra (dopo avermi visto con V) non si è più fatta sentire da agosto, quando mi ha gentilmente agurato di morire trascinando con me quella puttana trovata dietro un’angolo … Dettagli! MA! Ma io sono una persona dolce & affettuosa, e sinceramente, mettendo prima il mio orgoglio davanti, nonostante questa mancanza totale di rispetto che ha avuto con sprazzi di ipocrisia qua e là, sto vagliando di mandare questi auguri di Natale:

E’ Natale, questo messaggio te lo mando mettendo un attimo da parte l’orgoglio che poi ritornerà immediatamente al suo posto per non risentirci più! Non so come ti vadano le cose, non ho tue notizie e non mi interessano (non sono mai stato un ficcanaso), però ti ho voluto bene e ti mando gli auguri di un buon Natale, spero trascorrerai anche un buon capodanno! Però, per come mi hai mancato di rispetto mandandomi a morire, ricordati sempre che carpon carponi te ne devi andare a fanculo.

Il piccolo problema è che non mi va di fare questioni, non mi va di riprendere a litigare, ed un messaggio così è soltanto una piccola goccia d’acido che chissà cosa potrebbe innescare! Fai che sta passando davvero un brutto periodo! Sarei una bestia! o_O

In tutto ciò ieri sera ho mandato gentilmente a cagare D, sarà grande ma ha un modo alquanto immaturo di porsi! Appuntamento per vederci alle 10 e non risponde al cellulare, aspetto mezz’ora e poi me ne vado con i miei amici a fare la serata altrove mandando un messaggio con tanti saluti! A mezzanotte si fa sentire con un messaggio, è stata presa dalla cena che si è prolungata fino a tardi: scuse non accettate! Poi stamattina mi manda un messaggio scrivendo che chiedermi scusa è stato il suo primo pensiero: nessuna mia risposta! Sarò strano io che affronto sempre le situazioni di petto, ma nascondendosi dietro un cellulare o, peggio, dietro un messaggio non è un buon modo di chiedere scusa! Il modo migliore di chiedere scusa è guardando la persona negli occhi (sono stato capace di spararmi 1700km di treno in due giorni pur di non nascondermi dietro un cellulare all’epoca di A, con tanto di spese che ne derivarono), al peggio telefonando, ma queste sono mie idee, ora vedremo un po’ che cosa vuole fare lei, le voglio bene e sarò indulgente, poi non voglio correre il rischio di tirarmela troppo, ma queste sono le mie idee!

Così, dopo tanto tempo, mi rimetto a parlare di come nacque il blog, un po’ per esorcizzare il dolore che vivetti con A. Sarà un racconto lungo, triste e patetico, per lo più conosciuto, ma con qualche dettaglio che mi son sempre vergognato di scrivere (o meglio, che mi son tenuto per me con dei post privati).

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Talvolta mi dimentico che questo mio diario segreto è pubblico, e non tutti conoscono i miei trascorsi nel dettaglio come me, nonostante sfogliando le numerose pagine siano ricavabili.

E’ assolutamente vero, in questo periodo mi sento ridicolo e maschilista, il mio motto, sentimentalmente parlando, ora è “ma fate un po’ che cazzo vi pare!”! Sono il primo a ritenere che i pregiudizi siano una pesante forma di ottusaggine, ma che mi si lasci essere ottuso per un po’, giusto per ammortizzare l’atterraggio con i piedi per terra! Amai con tutto me stesso una ragazza che ora mia odia, nonostante a me dispiaccia perderla dopo quattro anni assieme (A), mi sono affezionato ad una da una bellezza unica ed un’intelligenza straordinaria (V) e, per i miei obsoleti ideali, ho totalmente snobbato una che mi promise mari e monti a letto (L). Con la prima come un allocco credetti che mi volesse anche come amico, e ne fui entusiasta, con la seconda mi illusi che il sesso e l’affetto dimostratomi significassero qualcosa di più che un’avventura estiva, con la terza ci rimediai solo la figura del finocchio/coglione agli occhi della comitiva, perché lei sparse la voce di desiderarmi.

Non riesco ad essere cattivo con gli altri, non riesco ad essere sleale, non riesco ad essere irrispettoso, ed in questo atteggiamento buonista lasciatemi almeno essere un minimo diffidente con l’altra metà! Sono stanco, non ho voglia di metterci impegno ed essere onesti e leali ha un prezzo. Chi me lo ha fatto fare? Chi me lo fa tutt’ora fare? Dietro ad ogni ragionamento c’è un perché, questo è quello che mi ha condotto nella mia digressione del precedente post!

Ho iniziato il post con “Statisticamente”, statisticamente ho preteso ed ho sempre dato per tutto quel che ho preteso, statisticamente ci son rimasto male, statisticamente dunque sono diffidente, ed un alone di pessimismo e scetticismo aleggia intorno al mio spirito sognatore. Sarà una scusa bella e buona, ma è per quel che ho vissuto che ogni tanto mi viene da pensar male, ne conosco di ragazze valide e ne conoscerò, ma quello che ho provato sulla mia pelle mi influenza maggiormente.

Ah, mi rendo benissimo conto che questo post, come soprattutto il precedente, è facilmente criticabile e confutabile perché trattasi di un pensiero immaturo dovuto a dubbi passegeri più che a considerazioni maturate nel corso degli anni e salde in me, ma io nel mio diario ci scrivo tutto, errori compresi. Però ciò non mi esime dal chiedere sinceramente scusa a chi si è sentita offesa, su questo mio spazio privato non mi faccio mai problemi nel riportare anche i miei pensieri transitori, e quindi ho di queste uscite (e non mi riferisco solo a quelle misogine).

Stavo pensando a quante cose son cambiate nel mio ultimo periodo, ed allora mi son sfogliato il blog (rimane pur sempre il mio diario personale, a tratti patetico, a tratti confuso, ma sempre personale). Ecco, due giorni fa eran sei mesi che sto groviglio di pensieri è sul web, sei mesi che mi son serviti per assorbire la botta di una storia importante finita … A pensarci … Metà anno … E’ tanto eh!

E, rileggendo le mie vecchie emozioni e gli stati d’animo passati, ecco cosa penso di quel che è stato:

Punti di vista
(Punti di vista, di Quiff by Cius)

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