You are currently browsing the monthly archive for Agosto 2009.
17/08/09
Uscito con V per un caffè, mi ha mandato un messaggio stamattina per organizzarci ed abbiam fatto una passeggiata di un’oretta assieme.
Mi piace perché:
- è bella, bellezza acqua e sapone portata a livelli molto, troppo, alti (sfilava, detto tutto)
- è diligente, deve preparare due esami ed ha smesso di uscire (anche di sera) ed andare al mare chiudendosi in casa (sveglia alle 7 per studiare)
- è intelligente, ha una cultura amplia e comunque le piace leggere
- sa cucinare molto bene, ed è un hobby che ammiro nelle persone
- è affettuosa, quando assieme le carezze non mancavano mai (ricordi dell’anno scorso)
- è passionevole, perché a letto era sempre una soddisfazione (sempre ricordi)
Esattamente e precisamente lei è quello che cerco senza compromessi! Palesemente, soltanto basandosi sulla bellezza, può avere qualsiasi ragazzo lei voglia e, non volendo una storia a distanza, purtroppo quel ragazzo non son io (sempre discussioni dell’anno passato).
Mi sconsola non riuscire a trovarne altre di così. Anzi, ad essere del tutto onesti, se adesso avessi lei mi dedicherei maggiormente allo studio e sacrificherei serate e spiaggia, avrei già ciò che cerco affianco e saltare qualche divertimento in favore dell’università non mi peserebbe per nulla.
16/08/09
C’era una volta, fino a pochi anni fa, una comitiva che si riuniva solo l’estate in una piccola località marina, era composta da gente proveniente un po’ da tutta Italia e di un po’ tutte le età.
Questa comitiva era vasta e variopinta, alle grandi adunate si superavano tranquillamente le trenta persone e, nonostante il numero, non mancavano né l’unità né l’organizzazione. La mattina si stava assieme in spiaggia, avevamo un angolo nostro dove incontrare sempre qualcuno, la sera ci si muoveva in branco, dopo il raduno iniziale la serata era garantita. Il luogo non aveva importanza, anche un muretto sperduto andava bene, si stava assieme e le risate non mancavano mai.
Un anno prendemmo possesso di buona parte dei gradoni della piazza principale, fu l’anno delle risate all’oscurità di un timido lampioncino.
Il successivo ci spostammo nell’appartato reticolo di villette adiacenti la piazza, non davamo fastidio a nessuno (tranne forse per quel vizietto di citofonare e scappare), avevamo comodi muretti e curati praticelli inglesi, fu l’anno del bivacco e dei primi fumatori.
Passammo poi a colonizzare un muretto dietro ad un mini market aperto la notte e con una cabina telefonica così all’avanguardia che poteva anche inviare messaggi, fu l’anno delle birre e degli scherzi telefonici.
Il passo successivo fu il lungomare, fioche luci a coprire la via, comode panchine da cui ammirare i pallidi raggi lunari riflettersi nel mare, saluti a profusione con le persone al passeggio ed il paninaro a pochi metri, fu l’anno dei legami (e della fortuna del paninaro).
Dopo questo rigoglio durato anni iniziò un lento declino: innumerevoli si persero dopo aver trovato la propria metà, altri iniziarono a progettare vacanze anche altrove, le università ed il lavoro tagliarono via i mesi di giugno e luglio a tutti, ci fu chi litigò e non si fece più sentire, chi sparì senza motivo, chi si presentava alla bisogna, insomma, ci si ridusse all’osso.
Ora quella comitiva non esiste più, noi rimanenti (io ed altri miei coetanei, oramai, anche se è sparita quello spirito d’unità e l’organizzazione che tanto ci fregiava) ci siamo uniti ad un’altra con cui trascorro anche le vacanze invernali, ma rimaniamo pur sempre i nuovi arrivati e ci manca l’affiatamento che potevo sentire prima.
Tutto qui, nostalgia dei tempi andati e malinconia della felicità che respiravo e della spensieratezza di quegli anni.
15/08/09
Quest’estate è piuttosto statica dal punto di vista di nuove conoscenze femminili (potrei conoscerle solo in spiaggia ma non ho il dono dell’iniziativa spavalda), quindi molto (rettifico, tutto) ruota intorno alle solite tre: V, l’avventura dell’anno scorso, A, l’unica ragazza mai amata (quattro anni e passa di relazione), L, la maiala & figa con cui si potrebbe fare qualcosa.
Quello che vorrei è qualcosa di nuovo (o V), ma è bello osservare come sono incasinato:
- V mi ha scaricato perché pensa al suo ex e, nonostante sia mia vicina di casa, non la vedo e non so assolutamente nulla di lei
- mia madre ha stretto amicizia con la madre di V e capita che sia a casa sua (come anche il viceversa)
- voglio bene ad A così sono uscito una sera con lei (si è anche fatta più carina), il fine serata ci siam fermati a casa mia e stava per nascere qualcosa, ma ricordando come potrebbe rimanerci sotto et similia l’ho riportata a casa
- chi mi ha visto con A era entusiasta per un mio eventuale ritorno di fiamma, d’altro canto c’è gente che non mi ha visto e si metterebbe le mani tra i capelli se tornassi con lei (memore del mio periodaccio)
- A ha ragazzi davvero belli che le fanno la corte (uno anni fa occupava le copertine sportive dei giornali) ma è in cerca di una storia seria ed è rigorosa nel voler la persona giusta (e la mia migliore amica sostiene che vede ancora in me quella persona, sinceramente me ne dispiaccio perché non è più lei che voglio al lungo termine)
- L ha smesso di scodinzolarmi intorno e di provocarmi come l’anno scorso, però rimane pur sempre molto sorridente e per un dannato rispetto nei confronti di A cerco di rimanere fermo. Ed L non è affatto affatto male, soprattutto (o solo?) dal punto di vista dell’appagamento sessuale. Ah, L fa parte della comitiva, se le saltasse qualche grillo per la testa mi toccherebbe pure sopportarla forzatamente!
12/08/09
Giacché ho scoperto la carta “studio in settentrione ma son meridionale” volevo giusto tirare fuori due considerazioni sull’idea di favore! Possibile che su abbiano quest’idea di obbligo che ne segue così accentuata? Più si sale e più la situazione peggiora, addirittura ho sentito di gente che piuttosto che chiedere un po’ di zucchero ai vicini di casa si imbarda e va a comprarlo al market più vicino!
A qualcuno forse sembrerà normale, però a me suona estremo! Addirittura ci si inibisce anche tra amici a chiedere favori (ho consegnato un cd ad un professore per conto di una fuorisede già a casa ed è sembrato che stessi facendo chissà cosa!)!
Ma non si vive meglio ad esser gentili e disponibili? Ad essere bisbetici ci vuole pure più fatica, chi lo fa fare? Boh!
Avevo iniziato un post descrivendo la mia giornata, ma poi mi son reso conto che si trattava semplicemente di un inutile resoconto a mo’ di lista della spesa ed ho cancellato tutto!
Stasera San Lorenzo, teoricamente la notte in cui si vedono maggiormente le stelle cadenti (anche se praticamente suddetta notte sarà tra due giorni)! Come ogni anno quindi stanotte l’ho passata in spiaggia dove ho avuto di che riflettere, tanto da prendere un attimo il portatile alle 5 di notte per scrivere un po’ di pensieri freschi!
Considerazione principale: sono triste, non proprio depresso, semplicemente triste! Sento la tristezza come se fosse un precipitato che sta lì, sul fondo, ad ammuffire ed incollarsi senza possibilità di essere sgrattata via!
Se non l’ultimo perlomeno questo è uno degli ultimi San Lorenzo in spiaggia (e buona parte del gruppo, tra cui io, ha pure preferito tornare a dormire a casa): abbiam 24 anni e l’età giusta per queste cose è 18, quindi avendolo già vissuto più volte inizia ad essere un deja vu mal rivisto! Una cosa non cambia comunque: i falò, l’alcool e la gente che ti gironzola intorno!
In mezzo a tutti questi volti sconosciuti la cosa che mi ha messo più tristezza è non riuscire a trovare una ragazza con la facilità che tutti si aspettano, e di certo tutti quei bikini in esposizione mano nella mano e tutte quelle coppiette che, vomitevoli nel loro esibizionismo, si (a dir poco) baciano sul bagnoasciuga di certo non aiutano! Più che altre le ragazze più avvinghiate mi hanno fatto ricordare V (peccato noi fossimo soli in camera da letto!), che forse (o probabilmente) ora potrebbe anche stare con qualcun altro, e la cosa mi ha intristito un po’!
Poi dopo una delle cose più strane che mi sia successe: un ragazzo non apertamente gay si è dichiarato a me! La frase: “questi giorni sono stato bene in tua compagnia”! o_O Son rimasto di stucco per un po’ prima di trovare la risposta giusta (non sapevo fosse omosessuale), poi son riuscito ad uscirne elegantemente e senza ferire, mi sarebbe dispiaciuto perché avevo una gran brava persona davanti (rispetto le scelte altrui)!
L’ho dovuto riaccompagnare a casa perché senza auto ed un po’ abbiamo parlato, un po’ per ripagare la sua confidenza di essere omosessuale un po’ per chiarire mi sono aperto anch’io con le mie ultime vicende amorose! Sostanzialmente lui si chiedeva (a parole sue) come mai un bel ragazzo come me, circondato da ragazze e con molte amicizie, non avesse una ragazza (e quindi ha buttato lì la sua omosessualità)! Ho spiegato un po’ come mi vanno le cose, lui mi ha confidato di che son tre anni che cerca l’amore, che ancora non ha amato nessuno, che non è stato mai amato e che vorrebbe amare!
Strano mondo… Mi spiace per lui…
PS: avrei voluto mandare un messaggio a V, “Questa notte l’avrei voluta passare con te!”, ma poi mi son trattenuto!
PPS: sta per albeggiare, non sono in spiaggia ed è uno spettacolo che un po’ mi dispiace perdere, ma il sonno chiama e non voglio strafare, poi sai che tristezza vedere l’alba da soli!
Sebbene il tabù vada scemando, costruire un discorso organico sul sesso come anche sulla sua giustificazione/sublimazione in “amore” riesce difficile (soprattutto in vista del fatto che le sfaccettature, soprattutto del secondo, sono infinite e soggettive)!
Requisito base per ogni rapporto (sessuale o impegnato) è avere un partner, anche occasionale, poiché, come disse qualcuno, fare sesso due volte da soli non è come farlo una volte in due (Luttazzi mi pare fosse, nel caso qualcuno se lo chiedesse, poi copiato da mago Forrest)(oppure uno solo dei due e ricordo male)! Va da sé che rimanere single non sia la migliore strategia per avere un rapporto sessuale( e questo diario m’è testimone di quanto stia vivendo male il mio essere single o, qual dir si voglia, l’essere in totale astinenza sessuale!)!
Sostanzialmente ammetto che il problema sia in me ed in questa bizzarra forma di sfogo e confronto (abbastanza deluso dal comportamento della gente che mi circonda preferisco esprimermi nel vuoto di internet piuttosto che rischiare di venir ferito come accadde in passato), ma è anche vero che la società odierna non aiuta nel vivere l’esser “soli”!
In Italia, studiando in settentrione ma essendo meridionale, ho notato questa scissione: su avere rapporti sessuali è pressocché indice di successo, giù essere fidanzati (quindi avere un rapporto impegnato) è uno status! Ora la situazione si sta evolvendo (ovvero su ci sono sempre più zoccole, giù anche!) (Gianni, l’ottimismo è il profumo della vita!) ma continuo comunque a trovarmi spaesato, soprattutto nella frenesia che ci metto quando qualcuna mi interessa: ho una gran abilità nell’allontanare le povere sfortunate! (Tendenzialmente vivo una sindrome del turista tutta mia, “lobotomia fulminante” potrebbe rendere meglio l’idea!)
Quindi mi trovo a vivere tra due filosofie che si respingono come soggette a strane forze magnetiche: trova un/una ragazzo/a, amalo/a, mettici tutto te stesso ed affronta le avversità per uscirne più uniti assieme VS flirta un po’ con tutti/e, sii civetta, stai bene finché si sta bene e nel caso le cose inizino ad andar male (o si presenti un’occasione migliore) passa al/alla prossimo/a!
Questa è la logica base, poi va fatta una leggera distinzione tra uomo e donna: tecnicamente l’uomo sarebbe il predatore, ma questo forse è solo un vecchio cliché romantico, in realtà l’uomo può definirsi tale in primis se è molto facoltoso (chiunque in lamborghini può definirsi predatore), in secundis contano una buona dose di bellezza e simpatia, il conturnis sono solo meri punti bonus! Nella donna conta la bellezza. Punto. Se non si è in queste due fortunate categorie e ci si vuole sfogare sessualmente occorre ricorrere a mezzucci: ecco che si ha quindi la nascita del viscido e della zoccola!
Ecco, viscido io non sono, facoltoso non nei canoni richiesti, e bello e simpatico in modesta misura (la seconda poi a giornate)! Tecnicamente, a dire di molti, forse troppi e troppe, non dovrei avere difficoltà a trovare qualcuna (“hai lo sguardo vispo!” … ssè!), eppure qua continuo ad esser solo (quasi cambio il nick in “bellosguardo”)!
Giusto a mo’ di briefing due soli casi hanno preso il mio interesse questo periodo: V ed una ragazza con cui mi sentivo prima di tornare in vacanza! Ecco, con la prima sono partito in quinta, siam arrivati a casa pieni di desiderio, ci siam chiusi in camera da letto ed al momento del dunque si è ricordata che non era proprio me che voleva (ma il suo ex, che penso pure abbia lasciato lei, vedendola), e me l’ha detto a chiare lettere il giorno dopo (avere le idee chiare da prima forse sarebbe stato meglio…). Con la seconda mi ci sentivo ogni sera in chat, ogni saluto eran bacini e bacetti, ore perse a chattare (e chattare è una perdita di tempo che io mal sopporto!), ogni tanto cuoricini per prendermi in giro, ogni giorno buongiorno e buonanotte, poi, dopo una settimana che non ci sentiamo trovo “impegnata” su facebook… Vabè, mi manca la nuvoletta sfigata di Fantozzi per fare l’en plein!
E questo è quanto, l’estate è ormai è iniziata e cosa porterà non è dato saperlo, peccato le statistiche non siano dalla mia! ^^
L’altro giorno una mia amica aveva questa domanda: ma ne vale la pena essere buoni? O meglio, visto che bontà è un termine piuttosto vago, meglio essere altruisti oppure stronzi? Per lei questa è una domanda retorica, per me, cocciuto e convinto come sono nel mio modo d’essere, no!
Ad honoris causa penso di potermi mettere nella prima categoria, ed ogni tanto viene da pensare: chi te la fa fare? In genere quando troppo altruisti si è i primi a prenderla in quel donde, spesso si finisce per essere più stressati (ad esempio quando capita di dover conciliare vari bisogni e si mettono i propri da parte), ancora più spesso non si viene ricambiati, talvolta si viene anche presi per fessi, gli sfruttatori poi escono fuori come funghetti, … insomma, non un gran scenario!
Così sono solito sentire che ad esser buoni non ne vale la pena, che bisogna essere stronzi, falsi e pensare solo a sé mettendo da parte, anzi, peggio, sfruttando gli altri! Abbastanza vero, forse ci si gode di più la giornata, tanto tutte quelle persone sono lì in funzione di me, ma… campa oggi, campa domani, prima o poi la gente si accorge dell’indole!
Ecco, allora no, non ne vale la pena ad essere stronzi! Semplicemente perché poi ci si circonda di gente indifferente, vengono a mancare le fondamenta per una vita felice, alla prima caduta ogni base si sgretolerebbe in un attimo!
Onestà e lealtà. Valori ormai persi, ma sul lungo termine premiano! Sempre! Perché? Perché ci si circonda di gente sempre pronta a sacrificarsi per noi, perché intorno rimangono solo persone di cuore, è come se ci fosse una scrematoria a monte: passano gli anni ma – nonostante distanze, litigate, incomprensioni, silenzi – solo i migliori restano!
La mia migliore amica è a dodici ore di treno quando a casa e quattro quando fuorisede, ci sentiamo raramente ma, se ci fosse bisogno, so – per certo – che mi sarebbe subito affianco! Mi son lasciato dopo quattro anni nel peggiore dei modi eppure, nonostante sia stato brutale nella mia onestà, i rapporti non si sono persi e ci vediamo con piacere! I miei amici, quei pochi che chiamo così, mi danno ogni giorno dimostrazione dell’affetto che ci unisce e si mettono subito avanti nel caso servisse qualcosa, ancor prima che possa fare una domanda!
Se ci si sente sfruttati, tristi o nervosi perché troppo buoni non bisogna farsene una ragione, tutt’altro: pensate alla gente che vi è per davvero vicino!

Commenti Recenti