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Loro non piacciono a me ed io non piaccio a loro. Appurato.
Iniziamo con facebook! Oltre alla gente che racconta i meglio fatti suoi (il top l’ha raggiunto una ragazza: “I’m going to pissing”! o_O), io non riesco a capire la corsa all’amico! Già di mio non sono abituato ad aggiungere gente se non raggiungo almeno un minimo grado di confidenza (saluto quasi tutti i miei compagni di corso, eppure nemmeno la metà di loro è nella mia lista contatti!), capita però che con taluni mi ci saluti una volta (o neanche quella! o_O) e taaack, richiesta d’amicizia! o_O Ammetto di avere sconosciuti in lista (buona parte della gente con il mio stesso cognome e qualche ragazza qua e là che ha sbagliato ad aggiungermi e poi mi ha lasciato), ma almeno non sono stato io a perder tempo cercando finte amicizie! ^_^’
Che dire poi di badoo? Iscritto, provato per un po’ e poi cancellato, praticamente tanta gente messa in vetrina: ridicolo! E quando mi son cancellato poco mancava che mi facessero anche il test psicologico! Certo che mi voglio cancellare, dico che son idiota, ma non sbaglio a dare 35 conferme consecutive! Miei cari programmatori di badoo, lo volete capire che non ho un problema (con voi come che con me) (bugia, forse con me si!
) se il vostro servizio è mero esibizionismo?
Ma passiamo agli affini: messenger! Messenger mi odia, con tutto se stesso! Prima di tutto, non so né come né perché, ma tra i ragazzini pare vada di moda aggiungermi (annata ‘91 poi, rischio di trovarmi i carabinieri sotto casa… -.-) e, come se non bastasse, a mo’ di beffa, gli amici che mi interessano me li ignora automaticamente! o_O Oggi una ragazza mi ha fatto presente di avermi aggiunto ma… Io non ho mai ricevuto nessuna richiesta da lei, né tantomeno risulta da nessuna parte il suo tentativo! o_O Non tanto per chi conosco (non è la prima volta che mi capita, ma dopo un paio di tentativi la cosa si risolve) ma… la tipa del treno è sparita ed io le lasciai il mio contatto messenger… E’ stata una sua saggia decisione o è messenger ad esser patacca? Boh! Ai posteri l’ardua sentenza! ^_^
Che poi mi odia anche il programma di chat (adium): mi notifica di essere invisibile mentre agli altri risulto “non al computer”! o_O Lo odio, chattare mi sembra una sterile perdita di tempo (ormai c’è facebook che mi dice che fai senza stare lì a smaronarsi) e quindi o sono invisibile o non ci sono per davvero, e preferisco concedermi il vantaggio del dubbio piuttosto che mettere come stato “non al computer”!
Uff, l’informatica pare non sia mia amica!
Ecco, questo è il mio stato d’animo peggiore, quello in cui sono più propenso ad aprire questo diario e lagnarmi, annoiato da tutti e da me stesso, apatico e svogliato, con un sottile velo di depressione e voglia di chiudere gli occhi, sentire il respiro calare ed addormentarsi a comando, come quando da piccolo la tristezza di un pianto veniva lavata via da un sonno ristoratore.
Non ero così, anzi, con qualcuno affianco non sono così, ma comunque non ho voglia di essere il lagnone che va consolato; allora mi isolo, taglio fuori tutto e tutti e cerco sfogo tra queste righe, per il sadico gusto di lasciare una traccia di questo mio umore, di questi miei pensieri.
Stanco, solitario, ascolto la pioggia e penso. Tutti odiano il maltempo, eppure io ho un rapporto di venerazione verso questa pioggia, mi rilassa e mi acquieta. Se non fosse per una questione di decoro personale andrei in giro con mantellina, stivali e musica nelle cuffie per sentire le gocce sincopatamente cadere e fluirmi addosso.
Penso. Penso che V sia solo la personificazione di un problema più grande, la mia incapacità nel trovare qualcuna che mi piaccia davvero e con cui avere una storia. Penso che sono troppi i dubbi nella mia testa, mi fanno sentire ancora immaturo, ed allora è meglio aspettare di crescere un po’. Penso che sia meglio lasciar correre e vedere che succede, prima o poi qualcosa accadrà.
Intanto, a corollario, ho totalmente smesso di sentirmi con V, mi manca qualsiasi stimolo per iniziare un discorso, l’unico problema è facebook che mi aggiorna su tutto e mi sottolinea come non valga un accidenti nemmeno come ricordo.
Apatia, forse l’arma migliore che ho per affrontare un po’ tutto.
- Odio i mal di testa e la frequenza con cui mi vengono (gentile eredità paterna)
- Quest’estate farò un pensierino sul salutare qualche amico pescarese, non è possibile che ci siano tante ragazze ed in così alta percentuale gnocche! o_O
- Viva l’amour: un mio compagno di corso (vagamente esibizionista) s’è fatto un’amica fidanzata della sorella, gran maiala pare… E fidanzata…
- Il tradimento può essere: inesistente, raro oppure abituale. Se ho accettato il secondo, ancora non mi ci abituo al terzo (vedere esempio precedente)
- Ho riletto un mio pensiero sull’amore di un anno e passa fa: mi avessi davanti mi prenderei a schiaffi, infantile sognatore!
- La gente è strana… (Non perché prima si odia e poi si ama, è proprio strana di suo!)
- Devo smetterla di mangiare per stress! Oltre che è uno stillicidio continuo con i distributori in facoltà, ma spesso lo faccio senza alcuna fame!
- Non capirò mai perché il numero di amici facebook prima diminuisce (cosa normale) ma poi ri-aumenta da solo senza nuove amicizie! Ci son volte che in una manciata di giorni scende di 5 persone e poi ritorna come prima! o_O
- Chi dice che il basket sia uno sport poco violento non ha mai visto quella montagna del mio compagno di squadra finirmi sopra… Fortuna che giochiamo assieme! o_O
- Parlando di religione, sputare le idee di Nietzsche ed infarinandoci un po’ di pessimismo di Schopenhauer fa fare la sua porca figura! Peccato che abbia le idee così sbiadite ormai e nessuna voglia di leggere le loro (seppur interessanti ma pur sempre pesanti) opere!
- E fa anche fare la sua figura, dopo aver detto di non saper cucinare, spiegare come e quando va utilizzata l’ammoniaca ad una che ama cucinare (mai usata, me la spavento! ^_^’)
- Sto diventando spocchioso… Il problema è che se qualcuno sa ci vuole poco a zittirmi e scoprire le mie lacune! ^_^’
Aprendo facebook, le combinazioni di foto di amici che possono essere mostrate nella propria pagina (quel quadrato 4 per 4) può essere calcolato come il coefficiente binomiale del numero di amici su quelli che possono essere effettivamente mostrati ovvero, nel mio caso, 315 su 16. Ecco, questo numero, se calcolato, è esageratamente alto: 304.874.685.363.656.689.787.959.425!
Ecco, di queste 300 e passa quadrilioni di possibilità, quelle vincolate a visualizzare un contatto in particolare si possono trovare supponendo che esso sia presente e che quindi siano le altre caselle che debbano essere riempite, ovvero binomiale di 314 su 15: 15.485.698.304.185.736.624.150.320, circa un ventesimo delle totali.
Quindi, tagliando corto, tutta questa cozzaglia di matematica mi dice che, accesso più accesso meno, l’avatar di V dovrei vederlo una volta ogni venti aperture… Invece, tra tutti i contatti, perché proprio il suo mi viene generalmente visualizzato circa due volte su tre? E che palle! Non dico che non mi piaccia vedere la sua foto ma nemmeno è tanto giusto avercela sempre davanti! -.-’
PS: spero di aver imbroccato i calcoli! ^_^
Chiuso ora una telefonata lunga un’intera mattinata con A, la mia ex di quattro anni, abbiamo parlato praticamente di tutto, essendo cresciuti assieme abbiamo fin troppe idee in comune e modo di pensare simile, ed oggi mi sono aperto con un’amica come non facevo da tempo.
Ecco, una cosa che ho notato è che ho smesso di confidarmi, se mi si chiede qualcosa va sempre tutto bene, per il resto ho questo diario e bona lì; preferisco che sia così, ho smesso di tormentare le persone vicine e questo è un modo per confinare i miei problemi.
La conclusione della lunga telefonata è che entrambi siamo spaesati soprattutto per il nostro carattere che ci fa affezionare facilmente alle persone (anche se difficilmente riescono a farci una buona impressione) e per i ragazzi/e che ci stanno intorno.
Dal canto suo lei ancora non ha avuto altre storie, è vero si che ha frequentato altri ragazzi e che ce ne siano diversi ad andarle dietro, ma pare che si sia intromessa la distanza ed abbia preferito troncare sul nascere! Poi, insicura com’è, si compiace del riscoprirsi apprezzata (l’ho detto che siamo simili nel pensare?) e tra i ragazzi che vorrebbero una storia ha annoverato anche un modello, ed io non ce l’ho fatta a dirle che anche V lo era…
A ha sulle palle V, la ritiene una zoccoletta: siamo stati solo quest’estate, ora non ci sentiamo più e me l’ha data praticamente subito, stop. Io ho preferito omettere le qualità di V che tanto mi hanno colpito, non le ho detto che ci son rimasto sotto e tantomeno sa che sia mia vicina di casa in villeggiatura!
Ora, snocciolando il problema, siamo arrivati alla conclusione che non riusciamo ad avere storie con chi vorremmo perché: io sono timido e (come lei, ma il problema è più maschile) non sono in grado di creare dal nulla una conversazione sostenendola per più tempo, lei non riesce a dare fiducia perché effettivamente i ragazzi non sempre sono orientati alle storie serie!
Visto il nostro problema abbiamo anche ipotizzato perché gli altri siano un problema per noi:
- tipicamente le ragazze maturano diversi anni prima degli uomini quindi, nonostante fino ad un anno fa non la pensassi così, è piuttosto normale che io ventiquattrenne mi frequenti con una ventenne (anche se ne conosco poche)! Però la nuova generazione di ventenni che ne è uscita è troppo fredda, hanno piena consapevolezza delle proprie capacità ed ormai son diventate loro le cacciatrici! Basta pensare a V oppure alla ragazza del treno: V ha avuto un’avventura con me ma ora abbiamo smesso di sentirci come se nulla ci sia mai stato; la ragazza del treno invece ha palesemente ignorato chicchessia, me incluso, risvegliandosi poi una volta saputo che son laureato, conducendo il discorso e mostrandosi interessata solo dopo aver scoperto le mie qualità. Ecco, statisticamente, son fin troppo ciniche e razionali, cambiare ragazzo alla bisogna non è un comportamento a loro alieno, bisogna stare ben attenti a fidarsi di loro ed innamorarsi.
- i ragazzi invece sono i soliti stronzi, ma alla fine il loro comportamento lo vedo molto simile a quello delle mie coetanee: se si viene messe/i su un piedistallo è facile poi vedere l’altro/a come un tappetino e poi, quasi per uno strano scherzo della psiche, attrarre maggiormente! Quindi bisogna fare attenzione a non elevare troppo il partner altrimenti si rischia di essere giocati! (Ho notato che le ventenni ti fanno sentire su un piedistallo e poi come niente ti ritrovi in mano un pugno di mosche!)
Se A dice di avere le idee chiare, io invece mi sento ancora immaturo e fuori luogo, non so quel che voglio e non so quel che cerco, per ora ancora evito di accontentarmi ma non per questo le scelte che faccio mi sembrano le più giuste, la mia morale rispetto ad anni fa si è decisamente abbassata ma non per questo vorrei continuare a conservarla… Boh, dubbi esistenziali di un ventiquattrenne confuso per motivi, tuttavia, frivoli.
In fin dei conti, mi va tutto bene e sono fortunato.
Finalmente ho abbandonato i nativi lidi per concentrarmi anima & core nello studio, ragionamento che, a pensarci su, un anno fa non mi sarebbe mai passato per l’anticamera del cervello… Vabè, la specialistica avrà portato giudizio!
Salgo sul treno e vedo che vicinato mi tocca: di fronte una trentenne ed i restanti due posti liberi, al tavolino di fianco invece una piuttosto attraente ragazza più giovane di me ed una svampita anziana che si sarebbe persa anche da lì seduta! Mi sarei dovuto spostare alcune carrozze più in là per incontrarmi con un’amica e fare un po’ di viaggio assieme, ma la ragazza sembra posata e, incuriosito, mi soffermo un attimo a sbirciarla: libro sul nichilismo (studierà filosofia, ho pensato…), borsa per/con macbook ed altri libri per studiare! Interessante, evitando ogni sguardo poi, non apriva nessuno spiraglio di dialogo!
Vabè, mi aveva incuriosito, ma avevo appuntamento con la mia amica e la mia curiosità rimane molto facilmente sopita! Passo quindi metà viaggio altrove (quattro ore circa) per tornare al mio posto con la ragazza ancora lì, con i suoi libri, ad ingannare il tempo. Mi siedo ed inizio a giochicchiare al computer fino a quando, dopo troppo tempo davanti al monitor, decido di staccare per leggere un po’!
Ecco, qui la casualità degli eventi ha giocato totalmente a mio favore: entrano due ragazzine e si accorgono di aver prenotato su tavolini diversi! Per gentilezza, non avendo nulla da smontare o spostare se non un libro, chiedo se gradirebbero che facessi scambio posto per farle rimanere vicine tra loro! Accettano di buon lena e capito di fronte alla tipa adocchiata: uao, finalmente una buona azione almeno un minimo ripagata (soprattutto dopo che ho rischiato di perdere l’aereo del ritorno per aiutare una signora con il checkin che stava per chiudere e che mi son fatto il fine pasquetta a sistemare le ruote spaccate della macchina di una mia amica)!
La ragazza stava utilizzando il suo mac ed io ero immerso nella mia lettura, quando mi accorgo che lo spegne! Eccola servita su un piatto d’argento, dopo sette ore di viaggio ed una sola rimanente, l’occasione per fare il saccente: spiegarle che i mac non vanno spenti! Attacco bottone e le dico che un mac è meglio non spegnerlo, perché si perde una delle sue qualità peculiari, ovvero la rapidità d’accensione e sospensione! Avendomi visto utilizzare il mac ringrazia per il consiglio e si domanda quale sia la motivazione per preferire l’una all’altra! Non ricordo il discorso esatto, ma alla fine, dopo una spiegazione grossolanamente dettagliata, con lei realmente curiosa di sapere e (soprattutto) di avere un parere più tecnico, me ne esco con un bel: “fidati, è meglio utilizzarlo così, sono laureato in ingegneria informatica”!
Apriti cielo, da lì tutta in discesa! o_O Sarà stato il fatto che i miei studi li ho tenuti nascosti per tutto il tempo per cacciarli solo alla fine perché quasi necessario, sarà che lei studia architettura e nel tempo libero ama leggere e mi ha visto con L’identità di Kundera (ebbene si, non faceva filosofia!), ma… E’ stato splendido parlare con lei! Lei adora la sua città e l’ha descritta in maniera totalmente romantica (con tanto di capacità espressiva), mentre io non mi son potuto trattenere dal dire quanto sia bella la mia di città, soprattutto quando piove, scoprendo così quanto anche lei adori la pioggia!
Ho dovuto un po’ lottare con la mia timidezza, soprattutto quando mi fissava negli occhi poiché perdevo come nulla il filo del discorso e cercavo di riacciuffarlo buttando frasi scontate qua e là per tergiversare! Le ho lasciato il mio account messenger, il mio numero non mi sembrava il caso dopo meno di un’ora di discorso e 300km di distanza (sicuro che avrei ricevuto un secco no)! Spero che il prossimo (eventuale) discorso non cada nello sterile, purtroppo non sono un gran chiacchierone e se non ho di fronte gente con cui sia facile scherzare i momenti di silenzio calano facilmente!
Come al solito stamattina mi son alzato con tutta la buona volontà per studiare: sveglia dall’anziana madre alle 9 con caffè e spalancamento persiane, sistemazione del letto per impedire che possa ricadere in tentazione, riduzione al minimo della connessione internet e nessun appuntamento per la giornata!
E, sempre come al solito, dopo qualche oretta cervello ed occhi hanno smesso di collaborare e quindi, non avendo nulla da fare ma troppi sensi di colpa per uscire, ho iniziato a sfruttare a regime la connessione, visto quali sono i programmi della serata (torta crepe per il compleanno di un ragazzo della comitiva di qua), letto un po’ ed alla fine, visto l’ottima giornata, mi son sistemato per andare a correre!
Tipicamente seguo percorsi per nulla praticati né da macchine né da scooter/bici, anzi, ultimamente sto approfittando di alcuni lavori che interrompono una stradina di campagna che collega il mio paese a quello limitrofo: strada dritta, scomoda ai più perché ci si allontana dal centro abitato, impraticabile dalle macchine che si trovano bloccate per delle stupidissime transenne a metà strada e senza bivi o alcunché che le dia un’utilità! Stradina lunga, inutile, ma… Comoda!
Quindi, in quest’oasi di moscerini silenziosa e trascurata, me ne vado correndo quando un motorino mi si avvicina da dietro! Vabè, avrà fatto slalom tra le transenne ed avrà preferito la stradina di campagna a quella asfaltata (da giovine lo facevo anch’io per poter evitare di mettere il casco! ^_^)!
Il motorino rallenta da dietro! … Vabè, qualche curiosone, i ficcanaso esistono ovunque!
Il motorino smette di rallentare da dietro e mi si ferma accanto urlando e salutando!
Porca miseria, dopo anni ed anni ho rivisto un mio amico d’infanzia (il mio vecchio vicino di casa e di uscite) con cui ero il terrore del vicinato: scorrazzavamo sui tetti, buttavamo petardi nei garage oppure li seminavamo nelle cunette di ghiaia dei lavori in corso per poi sporcare tutte le macchine intorno nell’espolosione, ad una vecchietta che non potevamo sopportare avevamo svuotato due secchi di colore sui muri del suo garage privato e con delle improvvisate pistole d’acqua (bottiglie d’acqua con il tappo forato) riempivamo di detersivo le sue lontane piante, spaccavamo l’asfalto per giocare a biglie, abbiamo riempito di cemento la marmitta di una macchina, e…! Vabè, mi fermo perché sennò qua mi fioccano le denunce come niente!
La prima frase, indicando un punto lontano: “Ho riconosciuto la tua camminata da lì! Quantooo teempoooooo!!!”
Piccolo il mondo, o meglio, strano, scelgo la strada più isolata a disposizione e mi incontro con uno dei miei migliori amici! Ora sta facendo la gavetta in alcuni ristoranti, vorrebbe continuare così per due altri anni e poi aprirsi un locale tutto suo! Ora che ci penso, chissà che fine ha fatto la sua passione per le barche e come utilizzerà il suo diploma nautico tanto sudato! ^_^
Peccato ci fossimo incontrati così fortunosamente, mi sarei fermato volentieri a chiacchierare su un tavolino di un bar con una bella birra fresca, e lo dice un tipo dalla chiacchiera non così facile!
I suoi progetti per il futuro mi hanno fatto sognare ad occhi aperti ed i ricordi del nostro passato sorridere!
Ehi tu, si proprio tu! Sei mediamente carina e piuttosto sgualdrina? PP è la risposta ai tuoi desideri, 2 di picche garantito, ma almeno avrai di che passare il tempo! (A chiacchiere, s’intende!)
Sembra lo slogan che ho stampato in fronte quando vado in giro. L’ultima è stata la gatta morta oggi a pasquetta: scherzando assieme agli altri sul fatto che ieri notte in realtà non fossimo tornati a casa ma ci fossimo segretamente incontrati per “consumare”, per stasera, che non abbiamo organizzato nulla dato il tempo pessimo, proponeva allegramente di incontrarci per “consumare”. Zoccola. Carina e zoccola. Che stavolta per un attimo il pensierino ce l’ho fatto pure, tipo 4 nanosecondi ci son stato a riflettere, poi mi son ricordato di quanto sia pettegola e che sia meglio conservare almeno un minimo di reputazione (visto che questa rinuncia non costa nulla)!
Che poi mi accorgo che alle ragazze piaccio sull’allungo, appena conosciute in genere non faccio un’ottima impressione! Tipicamente il primo approccio dei ragazzi prevede di millantare le proprie qualità: io cuoco, io sportivo, io musicista, io intelligente, io lettore, io avvocato. Ecco, io no. Ci stiamo conoscendo? Bene, apprezzerai le mie eventuali doti poco alla volta: poche parole, quasi esclusivamente fatti, sono molto più esplicativi. (E poi vuoi mettere l’effetto sorpresa?)
Sono intelligente? Non saprei, l’intelligenza è un concetto relativo, discutiamo su qualcosa e vedremo! Sono cuoco? Cuciniamo qualcosa assieme, ci si diverte, si impara assieme, si può giudicare! Sportivo? Si va ad un campetto all’aperto tra amici e si gioca! Per fare un esempio, a parole semplicemente pirla è una divinità in ogni ambito, ma visto quanto poi sia effettivamente incompetente, preferisco evitare di cadere nella superbia e nell’ipocrisia delle ciance.
Quindi a primo acchito sono un benemerito sfigato, forse un minimo carino, ma comunque uno che non sembra avere particolari doti. Poi, per quanto possa dire dall’esperienza passata, inizio ad essere apprezzato un po’. E le zoccole iniziano a farsi avanti. Più avanti.
E mi ritrovo attorniato da ragazze per cui non nutro particolare interesse che vorrebbero qualcosa di più ed incapacitato, soprattutto per la mia timidezza che è un enorme scoglio iniziale (giuro che non riesco proprio a parlare, al meglio, quando mi va davvero di grassa, mi mangio le parole), a conoscere chi mi interessa davvero. Ma vedi te…
(da Nightmare Before Christmas)
Uff, che io ho questo vizio, scrivo, non mi piace perché esco fuori tema e divento inutilmente prolisso, cancello tutto, riscrivo. E quindi ora mi tocca ricominciare.
Praticamente stasera mi son incontrato con la mia ex di 4 anni che, giusto per mettere i puntini sulle i, è l’unica a cui abbia mai detto “ti amo”. Per la prima volta abbiamo parlato in tranquillità di quest’estate, della mia avventura con V, di cosa vogliamo e di come stanno le cose.
Sembra che io non sia l’unico a provare questo malessere interiore, questo velo di apatia che copre ogni mia giornata e questo scetticismo nei confronti dell’altro sesso. Sia io che lei abbiamo messo tutti noi stessi in una storia che, finendo, ci ha segnato profondamente.
I pensieri sono così tanti che metterli per iscritto non mi riesce naturale, provo a schematizzarli, a dar loro una forma e riportarli, ma non seguono un filo logico lineare e si perdono tra dubbi ed incertezze. Vorrei dire tante cose, ma aprirmi tutto d’un fiato mi riesce difficile e so già che da qui a poche ore, il tempo di un’uscita, probabilmente mi sarà passata.
Forse, ecco, si, un pensiero congruo c’è: o ci metto me stesso oppure niente, non riesco ad avere mezze misure. E’ vero, vorrei avere avventure sessuali, però le voglio avere con ragazze che mi piacciano e con cui ne valga la pena, ma se mi piacciono e ne vale la pena, beh, tanto vale averci una storia!
V è stata l’avventura estiva però, ovviamente, mi piaceva, ragion per cui ci son rimasto di merda quando ho visto svanire tutto con l’estate. Qua ci sono ragazze che non mi vanno dietro, di più, eppure io continuo ad ignorarle aspettando di incontrare quella giusta, attesa in cui trovare la voglia o le forze per metterci del mio mi è difficile.
Sarà una frase tronfia ed altezzosa, ma sono selettivo, voglio estetica e sostanza, e preferisco aspettare piuttosto che impelagarmi in sciatte avventure. Il problema è che io non sono solito giocare e se non vedo un minimo di interesse lascio perdere, un rapporto vero deve essere da pari a pari così come la seduzione deve esserci da ambo le parti. E’ successo con A, è successo con V.
In tutta onestà, per quanto possa far piacere sapersi apprezzati, mi infastidiscono quelle ragazze che, mancando di femminilità, non si arrendono proprio a non veder contraccambiate le loro provocazioni! Ieri il massimo l’ha raggiunto la disturbata mentale che, in mezzo ad un locale e con la comitiva intorno (venti persone ed oltre), abbracciandomi con me a braccia incrociate senza nessun cenno a voler dare un minimo di corda, mi dice: “cos’è, devo farti ubriacare per ricevere un po’ d’affetto?” e poi, dopo che me la son scollata con non poca fatica, me la ritrovo a palparmi il culo lamentandosi del fatto che sia proprio assente…
Ecco… Di nuovo fuori tema… Ma non ho voglia di cancellare, e nemmeno di continuare, tanto sono i soliti piagnistei.

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