Giornata positiva ieri, non c’è che dire! Intanto ho appurato che sono un gran conquistatore di anziane: non sono proprio il mio genere, ma, guarda il lato positivo della faccenda, almeno è un inizio! La mattina sulle scale l’attempata del piano di sotto mi ha fermato per chiedermi se siamo noi ragazzi delle zone alte a sporcare di cenere le sue robe stese … Beh … Non fuma nessuno in casa mia, e poi chi mai si avventurerebbe fuori al balcone con questo caldo assassino? Convinta della mia spiegazione mi sorride, mi accarezza il viso e mi lascia andare! Io dico: che cosa avrà il mio viso che attira le vecchie? Mai che si avvicini una gentil pulzella e faccia lo stesso! ^_^
Arrivo alla fermata dell’autobus e lì il segno premonitore: una coccinella si posa sul mio dito! Vista ancora la fase di brodo vegetale in cui versava il mio cervello la conclusione è stata molto semplice e lineare: coccinella -> botta di culo -> vai che oggi è la volta buona che mi fermo a parlare con E! … Manco pe’ la capa, non si è proprio presentata! Ma qualcosa doveva avvenire … Non me lo sentivo per niente … Ma comunque doveva avvenire …
Fatta sera, passata quindi la giornata a suon di libri e dopo uno sporadico eppi auar di gruppo, mi volgo sulla via di casa con due miei amici quando, ancora in pieno centro, una ragguardevole ragazza bionda mi corre incontro a piedi nudi sbracciando affannosamente! I casi sono due: o è pazza di me o è pazza e basta! Non c’era nemmeno da chiederselo: la povera ragazza era stata appena derubata della valigia e stava cercando la fermata dell’autobus per rintracciare il ladro, peccato che tutte queste informazioni me le abbia date in inglese! Riesco ad accozzare due termini in inglese e rispondere che la vedo ripartire in quinta verso la fermata! Faccio due passi e la rivedo lì, come una scalmanata, a chiedere informazioni a tutti i passanti a portata di urlo che, terrorizzati, la guardavano straniti e scappavano via! ^_^ Vede nuovamente me e le rispiego in maniera più dettagliata dove trovare la fermata: afferma nuovamente di aver capito e riparte in uno scatto fulmineo degno di un bradipo sotto anfetamine!
Faccio altri due passi, ed eccola di nuovo lì! Figurarsi se non era nuovamente in crisi davanti alla fermata! Ovviamente era tutto solo una scusa per conoscere me, penserete voi! Bravi, un pò di fantasia non fa mai male!
Invece ormai non sapeva più che fare perché il bus era già passato e della sua valigia nemmeno l’ombra! Io ed i miei due amici ci guardiamo e ci consultiamo un attimo: fare buone azioni non ha mai ripagato, ma è risaputo che siamo dei minchioni, quindi aiutiamo questa povera tizia a muoversi in un paese straniero dove gli sciacalli travestiti da pecorelle non mancano!
Ed eccoci quindi a spiegarle di rilassarsi (stava in uno stato di schizzofrenia acuta) perché noi l’avremmo aiutata nel nostro piccolo! Fortuna che la tizia parlava un buon inglese ed era abbastanza sveglia da capirci (ma non abbastanza da non farsi fregare la valigia!). Quindi iniziamo a farle alcune domande e, dopo un giro intorno al luogo del delitto, decidiamo di dirigerci verso la polizia per sporgere denuncia!
A mò di filastrocca ho imparato il contenuto della sua valigia (l’avrà ripetuto bilioni di volte): “Oh no, my make up, all my make up, my clothes and my shoes!” Per tutta il tempo che ci ha fatto perdere spero fossero almeno di Armani i suoi vestiti! Poi, fossi in lei, il make up sarebbe l’ultimo dei problemi! Non sono donna, ma non penso sia una perdita folle, e poi la ragazza in questione non sembrava nemmeno averne bisogno!
Arrivati alla polizia lei inizia a ubriacare di parole il povero dipendente che, forse sperando in un momento di pausa (dovrà prendere fiato prima o poi, avrà erroneamente pensato!), voleva interromperla perché procedeva troppo speditamente! Senza nemmeno provare ad interrompere la ragazza (ve l’avevo già detto che era pazza, no?) guardo il poliziotto e dico: “le hanno rubato la valigia e vorremo denunciare il fatto, che dobbiamo fare?”! Il poliziotto capisce che cercare di interrompere la biondina è impresa vana ed allora si rivolge a me ignorandola e dice: “esci, destra, destra e fai lì!”! Non troppo soddisfatta la ragazza si rivolge a me dicendo “What yoy said him?”; spiego quello che è successo ed andiamo presso l’ufficio adatto!
Stessa scena: lei entra per prima ed inizia una raffica di frasi che fanno smarrire il povero dipendente che, come il primo, non trova il tempo per fermarla e dirle che non ci sta capendo un tubo! Idem con patate della scena precedente: arrivo, due parole spiccicate (“le hanno rubato la valigia, come dobbiamo procedere?”), il poliziotto si allontana per chiamare un suo collega e la ragazza mi guarda nuovamente sbigottita! Avrei potuto abbozzare un “si, sono l’uomo della tua vita!”, ma forse in quella situazione non avrebbe ben percepito il sottile velo di umorismo!
Arrivato il collega iniziamo a scrivere la denuncia, nuovamente io lì a fare il traduttore ingleseschizzofrenico/italiano e spiegare all’ufficiale tutte le vicende e lei con la solita filastrocca “all my make up, my clothes and my shoes!”! Il top si raggiunge quando, aiutandola a scrivere la denuncia in inglese, le suggerisco il termine, mi guarda ed esclama “bravo!”! In pratica abbiamo fatto un gran baccano anche nella stazione della polizia! E proprio mentre stendeva la denuncia le arriva un messaggio con su scritto che il fantomatico ladro aveva lasciato la valigia all’hotel dove risiedeva!
Vabò, succo della storia: ci siamo fatti delle grasse risate con questa pazza a piede libero (di cui non conosco nemmeno il nome) e come unica ricompensa abbiamo ricevuto dei ringraziamenti per essere stati gli unici che l’hanno presa un minimo in considerazione e l’hanno aiutata (e te credo, se giri come una scalmanata la gente è naturale che ti eviti!), chiedendosi anche come mai in italia nessuno parli l’inglese! Ma dai? Magari stupiamoci anche del perché nessuno in Germania parli lo spagnolo, giacché ci siamo! ^_^
Poi per il resto serata di caciara, non posso tornare a casa che si era già fatta l’ora dell’appuntamento serale, abbiamo partecipato ad un sondaggio sul fumo anticonformista (povera sfigata la tizia che ha beccato forse l’unica comitiva senza fumatori!) ovviamente facendo una gran casino, le solite passeggiate e poi nanna!
PS: l’attraente biondina poteva almeno dirmi il suo nome e lasciarmi un recapito, non credete?

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