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L’ho scoperto solo oggi, ed è il solo fumettista americano di cui mi ricordi il nome. Disegni egregi, nonostante le critiche alle sue cover. Ho ancora sullo scaffale Soulfire, uno dei suoi capolavori che rimarrà incompiuto. Morto a 37 anni per un cancro alle ossa: vita ingiusta.

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Ebbene si, mi sono lasciato convincere dal vecio a farmi quattro (e dico quattro) giorni di grassa vacanza! Nessun libro, nessuna tesi, nulla! Niente. Di. Niente.

Giorno uno (ieri): arrivo in stazione alle 9:30, saluto al casato, costume, mare (spiaggia già stracolma). Pranzo a suon di frutta & verdura made in il mio giardino (sbav!) con relativo abbiocco, sveglia giusto in tempo per uscita serale, passeggiata per le vie della vivacissima città, abbuffata di ogni prelibatezza tipica a portata di mano, riposo notturno!

Giorno due (oggi): Sveglia alle 10, mare (oggi non si poteva nemmeno camminare!), pranzo veloce come sopra, mare, questo post. (Ed in tutto ciò non mi sono ancora bruciato!)

Anticipazioni giorno tre: Sveglia alle 8 per poter andare a mare (vista l’ora presumibilmente solo) per massimo un’oretta e poi via a sbrigare altre faccende più importanti!

Sto. Da. Dio.

Classifica delle varie opinioni che non influiranno minimamente nella riuscita dell’esame ma che mi tocca patire ad libitum:

  1. Mia madre ed il suo spirito combattivo (o meglio, incosciente): cambia facoltà (si, all’ultimo esame e con la tesi in corso), andiamo con un avvocato (ssse, come no!), vai a dirgliene quattro (anche no!),  veniamo io e tuo padre e parliamo con il prof (strada intrapresa da altri in passato e totalmente infruttuosa), … Ecc … (riassumendo: indispettiamo il prof in qualche modo!)
  2. Il babbo: studia di più (-.-) e/o scendi a farti un vacanza (seguro! l’esame chi me lo da poi? e la tesi chi me la scrive?).
  3. Gli amici molto poco sani: spacchiamoli la macchina e riempiamolo di botte (o_O).
  4. Gli amici più moderati: cazzo se è merda! (e che ve devo fa?)
  5. I compagni di corso: noooooo, non ci credo! (tra questi ricordiamo Mister grazie-ai-tuoi-consigli-ce-l’ho-fatta ed i vari poi-mi-passi-i-tuoi-appunti), con variante “Te? Bocciato?” in caso di orali andati male!

In tutto ciò, caro prof. Flagellatore, il giorno del tuo funerale mi riconoscerai perché sarò quello che serve lo Champagne! Ah, sarò anche quello che inizierà a fumare solo per provare il gusto di spegnere la sigaretta sulla tua foto da trapassato e che organizzerà la dance hall sulla tua tomba. Se non fosse per l’enorme potere che eserciti sulla mia carriera universitaria sono tutte cose che ti direi in faccia, senza l’ipocrisia di uno scambio libero di opinioni vincolato solo dalla tua ineguagliabile suscettibilità alle critiche. Vigliacco.

Ecco l’ultima genialata trovata dal prof per flagellarmi: non sono in condizioni amministrative per dare lo scritto, devo aspettare 20 giorni dall’ultima potatura all’orale. Sembra più una candid camera che un fatto vero. -.- Ed in tutto ciò cerco di non perdere la calma e restare sereno. Cadere per poi rialzarsi. Sempre. Finora è stato il mio credo. Ma quanto durerà ancora la mia forza di volontà?

Intanto però: VAFFANCULO! Ho bisogno di un modo per scaricare la tensione, correre non è per niente sufficiente. -.-

Ah, per ricordare meglio la giornata, sulla via del ritorno, alla fermata dell’autobus mi è successo l’inaspettato: una vecchietta, con andare lento e zoppicante, mi arriva davanti, si ferma, si pone a 20 cm dal mio viso e mi fissa farfugliandomi qualcosa! Totalmente spiazzato la guardo e le rispondo “uhmmm, no, non penso” (dicesi risposta bonacciona, non ci avevo capito una cippa!); lei allora mi accarezza il volto e dice “fa nulla, perché sei un bel ragazzo!”! o_O Qualcosa non quadra! Chissà cosa minchia mi aveva chiesto! o_O

La giornata di oggi è iniziata come tante altre: sveglia presto, colazione in facoltà con i miei compagni, ancora pochi minuti di sano cazzeggio con la solita routine di controllo delle news e poi studio serrato. Niente di che, insomma, i soliti monotoni esercizi, le solite facce, i soliti scambi di battute. Anche se in tutta questa monotonia qualcosa riesce ancora a perplimermi: saremo si e no 30 persone fisse, attratte dall’aria condizionata dell’aula studio come le lucciole dalle fiamme (o anche come le mosche dalla merda, questione di punti di vista), perché quindi ignorarsi vicendevolmente in mezzo alla strada? Mi sembra di regredire alle elementari, dove ognuno apparteneva al suo gruppetto e guai a tradirlo per frequentare qualche altro amichetto! Bah …

La routine viene momentaneamente spezzata dall’ingresso (un pò tardivo) di E, la mia piccola Venere pret-a-porter, che mi regala alcuni attimi di stendimento (gli esercizi possono pure attendere!).Oggi però c’è stata una novità: ho provato a parlare con lei. Già, peccato però che lei non ci fosse. Si, son dettagli insignificanti … Come l’ho vista uscire con una sua amica ho preso il primo compagno sottomano (per un onesto 2 contro 2) e sono uscito speranzoso di trovarla al bar … Ovviamente ho fatto i conti senza l’oste … E mi son fatto venire una tachicardia per nulla!

Spero solo di riuscire a parlarle prima che se ne vada in vacanza, sono convinto che ormai non se ne possa più fare nulla, ma comunque è un desiderio che vorrei vedere esaudito (non mi tira avere rimorsi di coscienza)! ^_^

Tornato a casa mi è venuta la solita ansia da “chiuso da quattro mura con l’esame il giorno dopo” (si, domani ho nuovamente lo scritto) ed ho quindi preferito uscire per scaricare lo stress con una lunga passeggiata (questa volta da compagni di viaggio mi hanno fatto gli Aerosmith). Ospite a cena da amici per una teglia di pizza fatta in casa a testa (son tornato rotolando), nuovamente passeggiata al ritorno, questo banalissimo post, e poi a provare a dormire. Si, direi che è tutto.

Sembrerà esagerato, ma quelle quattro mura sono più luminose se ci sei tu vicino! Vorrei avere la possibilità di dirtelo guardando nei tuoi limpidi occhi blu cielo, ma non abbiamo mai avuto occasione di stare soli, io e te, a discorrere sulla beata spensieratezza del nulla! Spero ci sia anche occasione per dirti che mi dispiacerà non poterti vedere per questi mesi estivi, dai quali ormai ci separano sempre meno giorni! Uh? Si, sarebbe fantastico passare le giornate a mare assieme! :) (Sognooooooooo! :P )


(Train – Calling all angel)

So che è irritante ricevere da un blogger miriadi di post in un giorno (questo è il terzo di oggi), capisco che in teoria sarebbe preferibile mettersi gli articoli da parte per poi pubblicarli ogni tanto, evitando così assenze prolungate. Ma non ce la faccio. Voglio scrivere, scrivo. Non mi va, mi assento. Sono infantile. E logorroico. Sempre le stesse storie: e non passo l’esame, e ho occhi solo per due ragazze che non conosco, e mi manca la mia ex, e fa caldo, e mi annoio. Sono lunatico e con questo blog non mi pongo nessun freno. Forse dovrei.

Bene … Tant’è che mi son lagnato che mi è passata pure la voglia di scrivere … Sapessi farlo almeno … New entry per le lamentele: dovrei leggere di più … Magari va a finire che lo imparo pure, l’italiano.

Scusate questo post, il più inutile mai visto nella blogosfera forse … Che poi un lettore cosa dovrebbe fare una volta iniziato a leggere? Scappare e mettermi in lista nera, ovvio! Per lo meno, io faccio così …

Ah, non è per l’Italia che sto lagnoso … Forse domani rivedrò E … Ma mi ha preso lo sconforto … Mi son reso conto di avere poco da dirle … E comunque dopo non la rivedrò per diversi mesi … Nella migliore delle ipotesi …

PS: scusate ancora per le lagne, ma questo è il diario della mia mente deviata, e se non ci mettessi tutto quello che mi passa davvero per la testa non avrebbe ragion d’essere.

Con il caldo che sta facendo questi giorni non riesco proprio a mangiare cose calde, allora ecco qualcosa di davvero facile (altrimenti non sarei in grado di cucinarlo) ed un minimo fresco!

Insalata di pasta:

Ingredienti per 4 comuni mortali:

  • 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 2 pomodori maturi grandi
  • 1 spicchio d’aglio tritato
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato
  • sale e pepe nero appena macinato
  • 250g di mozzarella
  • 5 foglie di basilico fresco
  • 400g di fusilli

Adattamento a 4 studenti mediamente affamati:

  • olio quanto basta (è il modo gentile di dire olio in abbondanza)
  • una cassettina di pomodorini (son più gustosi)
  • 1 spicchio d’aglio (in realtà anche meno)
  • 1 cucchiaio bello abbondante di prezzemolo tritato
  • sale e pepe nero appena macinato
  • 375g di mozzarella
  • basilico fresco quanto basta (vedi sopra per la definizione di ‘quanto basta’)
  • 500g di fusilli (giusto per non dover aprire un altro pacco!)

Procedimento:

Cuoci la pasta, possibilmente al dente, metti un pò d’olio e mescola. Taglia i pomodori/pomodorini in fette piccole, aggiungi alla pasta e mescola. Taglia la mozzarella in cubetti molto piccoli e mescola alla pasta. Trita lo spicchio d’aglio ed il prezzemolo, uniscili in una coppetta con un pò di sale e olio, mescolali e butta tutto sulla pasta. Ah, mescola la pasta. Trita il basilico, buttalo sulla pasta e (guarda un pò) mescola. Lascia in frigo per un paio di orette. Cibati pure (ricordandoti che puoi ancora aggiungere il pepe nero macinato).

Riassumendo (per chi avesse perso il filo):

Taglia/Trita & Mescola.

Procedimento alternativo:

Da seguire soprattutto se allietati dalla presenza di belle ragazze (non il mio caso): aspettate l’ultimo momento per tagliare la mozzarella e tritare il basilico (la mozzarella rimane più morbida ed il basilico mantiene molto meglio il suo profumo) ed invece di buttare tutto sulla pasta lasciatelo in un piatto coperto in frigo. All’arrivo della pulzella, con fare fascinoso e sapiente, cacciate la pasta semicondita ed aggiungeteci la mozzarella con basilico preparata un attimo prima del suo arrivo, motivando la scelta con un “così si conservano i sapori” (che poi è vero)! :P

Stavo pensando a quante cose son cambiate nel mio ultimo periodo, ed allora mi son sfogliato il blog (rimane pur sempre il mio diario personale, a tratti patetico, a tratti confuso, ma sempre personale). Ecco, due giorni fa eran sei mesi che sto groviglio di pensieri è sul web, sei mesi che mi son serviti per assorbire la botta di una storia importante finita … A pensarci … Metà anno … E’ tanto eh!

E, rileggendo le mie vecchie emozioni e gli stati d’animo passati, ecco cosa penso di quel che è stato:

Punti di vista
(Punti di vista, di Quiff by Cius)

Ed eccomi al consueto appuntamento con Pondera sui modi alternativi di passare Pastellologia anziché studiarlo!

Unico concorrente: Psicosi!
Superpremio finale: la laurea in Scienze delle Merendine!
Regole del gioco: anziché studiare utilizza i tuoi pigri neuroni in maniera costruttiva per immaginare valide alternative all’esame orale!

Idee pervenute:

  • una scatola di cioccolatini a forma di pastelli (ndr: sostuituire i pastelli con qualcosa realmente inerente il corso)
  • un mazzo di fiori simbolo del mio amore (no, niente crisantemi!)
  • una serenata al chiaro di luna (evitare Carmina burana o Una notte sul Monte Calvo ad ore tarde, potrebbe non gradire o, al meglio, lasciarci le penne)
  • presentarmi in completo intimo da dark lolito (sperando che non sia debole di stomaco e gradisca lo stile o, per lo meno, l’impegno)
  • presentargli la testa decapitata del suo animale preferito (spero non sia un greenpeace, avrei una certa difficoltà con le balene!)
  • continuare ad arrivare imperterrito all’orale (pro forma dice lui) e prenderlo per sfinimento!

Uscita del risultato: in questa vita (forse)!

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