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Son qui, appeso ad un ultimo esame che non riesco a passare causa odio reciproco con il prof, una laurea che slitta, una compagnia con poca voglia di uscire e con tanta voglia di mettersi in gioco (a sapere le regole) …
Studiare ormai è pressoché inutile, sarà questione di culo … Uscire da solo non ne ho voglia … La noia mi fa passare ogni stimolo di lettura (tre libri quasi finiti a marcire sul comodino …) e non ho la minima idea di come approcciarmi ad una ragazza molto carina che pare altrettanto intelligente …
Sunto: mi annoio …
sol|lù|che|ro: s.m. CO senso di intimo godimento e compiaciuto piacere che si prova nel vedersi soddisfatto nei desideri o solleticato nella vanità
Ebbene si, il termine mi calza a pennello! Dopo anni di continue falsità finalmente il parassita se l’è presa lì dove non batte il sole! Come? Semplice, in una serata per circa venti persone tutti ci siamo organizzati per i fatti nostri (comunque sentendoci tra di noi) sfaldandoci in gruppetti, lui invece, il “migliore amico” di tutti, è rimasto con il vecchio appuntamento alle 10 in centro! Morale della favola: lui solo in centro che telefona inalberato perché non è stato avvisato e senza la possibilità di unirsi a nessuno!
L’apice della goduria: lui che mi chiude il telefono in faccia per la rabbia! Ha causato orgasmi multipli a me ed a chi mi stava vicino (si, non sono l’unico a pensarla così)!
E scusate se continuo a salivare dalla goduria!
PS: no, non sono così cattivo in generale, ma un falso della madonna se lo meriterebbe più volte questo trattamento, e questa (finalmente) è stata la prima!
Una compagnia di porcospini, in una fredda giornata d’inverno, si strinsero vicini, per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono le spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l’uno dall’altro. Quando poi il bisogno di scaldarsi li portò di nuovo a stare insieme, si ripeté quell’altro malanno; di modo che venivano sballottati avanti e indietro tra due mali, finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione.
(A. Schopenhauer, Parerga e Paralipomena, II, 2, cap. 30, 396)
Questo quadro si intitola Sacra limpieza. El dia depues (tradotto in italiano: Pulizia sacra. Il giorno dopo), l’autore è Joan Costa e si trova a Valencia, nella chiesa di Las Escuelas Pias di Gandia. L’avete capito?


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